Frumuzache confessa il doppio omicidio, ma l’autopsia smonta la sua versione
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Redazione Interno
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Vasile Frumuzache, la guardia giurata romena di 32 anni arrestata per l’uccisione di due escort a Prato, ha ammesso di aver strangolato Denisa Maria Paun e Ana Maria Andrei, ma i dettagli della sua confessione – già lacunosa – sono stati smentiti dalle prove forensi. Durante l’interrogatorio in procura, aveva descritto con freddezza il delitto della Paun, sostenendo di averle tagliato la gola con un coltello da cucina dopo averla soffocata nel letto del residence dove viveva. «Ho usato un sacco della spazzatura per non sporcare», aveva aggiunto, come se si trattasse di un gesto ordinario. L’autopsia, però, ha rivelato una verità più crudele: la donna è stata decapitata con un’arma ben più pesante, probabilmente un’accetta o una mannaia, che lascia presupporre una premeditazione diversa da quella raccontata.
Le incongruenze non finiscono qui. Frumuzache, pur confermando senza esitazioni i due omicidi («Sì, ho ammazzato le due escort. Non ho altro da aggiungere»), ha negato ogni coinvolgimento nella scomparsa di altre cinque donne, i cui casi sono ora al centro di un’indagine parallela. Gli investigatori, però, non escludono che dietro questi delitti si nasconda un modus operandi più articolato, forse con un complice. A sollevare dubbi è anche il ritrovamento di quattro cellulari, appartenenti alle vittime o a ignoti, che potrebbero ricostruire una rete di contatti ancora oscura.
Il gip Francesca Del Vecchio ha convalidato l’arresto, respingendo ogni richiesta di libertà per l’imputato, già trasferito in carcere dove – secondo fonti non ufficiali – avrebbe subito un’aggressione. Quel che è certo è che le contraddizioni emerse finora – tra la versione del killer e i riscontri medici, tra le dichiarazioni sbrigative e il silenzio su dettagli cruciali – lasciano intravedere un quadro più complesso. La guardia giurata, padre di famiglia, si è limitato a descrivere gli omicidi con una precisione quasi meccanica, evitando però di spiegare perché il corpo di Denisa sia stato mutilato in modo così violento, o dove siano finiti i resti di Ana, mai ritrovati.




