Il killer di Denisa forse ne ha uccise altre, si indaga anche a Trapani
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Redazione Interno
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La doppia confessione di Vasile Frumuzache, il 32enne romeno residente a Monsummano Terme, ha aperto un caso che potrebbe non limitarsi ai due omicidi già ammessi. Dopo aver confessato l’uccisione di Denisa Paun, escort rumena di 30 anni, e di un’altra donna in Toscana, le indagini della Procura di Prato si sono allargate ad altre regioni, con particolare attenzione alla Sicilia, dove l’uomo ha vissuto per anni. Trapani, città in cui Frumuzache arrivò a 14 anni con la madre e il fratello, è ora al centro delle verifiche degli investigatori, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali su ulteriori reati.
Il gip di Prato ha convalidato il fermo, accogliendo le richieste della procura che ha evidenziato i rischi di fuga e di reiterazione dei crimini. Frumuzache, già guardia giurata, è stato quindi rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio volontario e soppressione di cadavere. Le sue dichiarazioni, però, hanno sollevato più interrogativi che risposte. Se da un lato ha ammesso di aver strangolato Denisa per poi decapitarla, l’autopsia ha smentito parte della sua ricostruzione: il taglio della testa non sarebbe avvenuto con un coltello, come da lui affermato, ma con un attrezzo più pesante, probabilmente una mannaia o un’accetta.
Questa discrepanza, unita alla brutalità del gesto, ha spinto gli inquirenti a scavare più a fondo nel suo passato. Frumuzache, che ha trascorso l’adolescenza a Trapani prima di trasferirsi in Toscana, potrebbe nascondere altri episodi violenti. Le indagini si concentrano ora su eventuali sparizioni o omicidi irrisolti nella zona, anche se al momento non è emerso alcun collegamento certo. Quello che è chiaro, però, è che il ritratto dell’uomo sta assumendo contorni sempre più inquietanti.




