Ana Maria Andrei, la donna uccisa dal killer di Denisa: un silenzio durato un anno
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Redazione Interno
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Nessun manifesto ai pali della luce, nessun appello lanciato sui social, nessuna fiaccolata. Di Ana Maria Andrei, 27 anni, rumena come Denisa Adas Paun – la cui scomparsa aveva scosso Prato prima del ritrovamento del corpo – per mesi non si era parlato. Solo un silenzio opprimente, spezzato soltanto dalla confessione di Vasile Frumuzache, il killer già accusato dell’omicidio di Denisa. «L’anno scorso ho ucciso anche un’altra donna», ha detto l’uomo, guardia giurata di 32 anni, padre di due figli, che ha portato gli investigatori al luogo in cui aveva nascosto i resti della vittima.
Ana Maria, originaria della Romania ma residente a Montecatini, era svanita nel nulla quasi un anno fa. Tra chi la conosceva, c’era chi sussurrava che avesse deciso di cambiare vita, di essersi allontanata con un uomo. Un’ipotesi fragile, dettata più dalla speranza che dalla certezza, perché di lei non era rimasta traccia. Nemmeno l’associazione Penelope, che si occupa di casi di scomparsi, l’aveva inclusa nei suoi elenchi. La sua assenza, a differenza di quella di Denisa, non aveva mobilitato nessuno.
Frumuzache, descritto da chi lavorava con lui come una persona riservata, «dallo sguardo sfuggente», aveva condotto una doppia vita. Dietro l’apparente normalità – un lavoro, una famiglia – si nascondeva un uomo ossessionato dalle sue vittime, tutte sex worker come lui stesso ha ammesso. La scoperta dei resti di Ana Maria, avvenuta a poche ore dalla prima confessione, ha aggiunto un tassello a una storia già macabra.




