Frumuzache, il killer delle escort: il cadavere in auto mentre portava il figlio all’asilo. Si cerca un complice
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Redazione Interno
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La freddezza con cui Vasile Frumuzache avrebbe agito, portando avanti una doppia vita tra il lavoro di guardia giurata e gli omicidi di due donne, è uno degli elementi che più hanno colpito gli inquirenti. Il 32enne, originario della Romania, ha confessato l’uccisione delle escort Denisa Maria Adas e Ana Maria Andrei, avvenute a dieci mesi di distanza l’una dall’altra, ma diversi dettagli della sua ricostruzione non convincono la procura di Prato.
Tra gli aspetti più agghiaccianti emersi dalle indagini c’è il fatto che, nella mattina del 16 maggio, Frumuzache avrebbe accompagnato il figlio all’asilo mentre nel bagagliaio della sua auto giaceva il corpo senza vita di Denisa, strangolata la notte precedente in un residence della provincia pratese. Un gesto che, come sottolineato nel decreto di convalida del fermo, dimostrerebbe «metodo e lucidità». Le incongruenze nella sua versione, però, hanno spinto gli investigatori a non escludere la presenza di un complice.
Secondo quanto riportato da "Il Corriere della Sera", alcune parti della confessione del 32enne non troverebbero riscontro. Frumuzache ha parlato di una corda e di un filo di ferro usati per uccidere Denisa, ma non tutti i particolari coincidono con le prove raccolte. Inoltre, le telecamere di sicurezza avrebbero ripreso un uomo non identificato nei pressi del residence, la cui identità resta ancora da chiarire.
Un altro elemento che alimenta i sospetti è il ritrovamento dei resti di entrambe le vittime nella cosiddetta «collina degli orrori», una zona boschiva già legata al primo omicidio. Il Gps dell’auto avrebbe confermato che Frumuzache si è recato più volte in quel luogo, sia dopo la scomparsa di Ana Maria Andrei – la cui morte risale all’agosto 2023 – sia dopo l’omicidio di Denisa.




