Il killer delle escort e i resti nel giardino: forse c’è una terza vittima
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Redazione Interno
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Non solo Denisa e Ana Maria. Gli scavi nel terreno di Vasile Frumuzache, il 32enne romeno che ha confessato l’omicidio delle due connazionali, hanno riportato alla luce frammenti che potrebbero riscrivere la storia di un serial killer rimasto troppo a lungo nell’ombra. Tra i reperti, una vertebra umana, una ciocca di capelli e un paio di slip, ritrovati nei pressi della sua abitazione a Montecatini Terme, nello stesso giardino dove erano stati sepolti i corpi delle due donne.
Denisa Maria Paun, 30 anni, era stata uccisa tra il 15 e il 16 maggio scorso in un residence di Prato, mentre Ana Maria Andrei, 27 anni, era scomparsa già nell’agosto del 2023. Ma ora, quella vertebra — ancora da identificare — solleva il sospetto che Frumuzache abbia agito più volte, e che una terza vittima possa essere stata cancellata nel silenzio. Gli inquirenti, che già ipotizzavano la presenza di un complice, stanno verificando ogni possibile collegamento con altri casi irrisolti.
Gli scavi, avviati con l’ausilio di ruspe, si sono concentrati non solo a Montecatini ma anche a Monsummano, dove l’uomo risiedeva prima dell’arresto. I frammenti ossei, rinvenuti in punti diversi, suggeriscono una meticolosità nel nascondere le prove, quasi a voler costruire una mappa macabra dei propri crimini. Quello che sembrava un duplice omicidio potrebbe trasformarsi in una spirale di violenza più ampia, mentre la procura ricostruisce i movimenti dell’uomo, che lavorava come operaio e frequentava il mondo delle escort




