Frumuzache conferma i due omicidi ma nega altri delitti: "Ho ucciso quelle donne, non aggiungo altro"
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Redazione Interno
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Vasile Frumuzache, il 32enne romeno accusato di aver ucciso le connazionali Denisa Maria Adas e Ana Maria Andrei, ha ribadito davanti al giudice le sue confessioni, ammettendo i due delitti ma escludendo categoricamente il coinvolgimento in altri omicidi. "Ho ammazzato quelle due donne, non ho altro da aggiungere", ha dichiarato durante l’udienza di convalida del fermo, svoltasi nel carcere della Dogaia a Prato.
L’uomo, già fermato mercoledì scorso e sottoposto a interrogatorio dai magistrati della procura pratese, ha confermato quanto emerso nelle precedenti deposizioni, senza però fornire ulteriori dettagli sulle circostanze dei crimini. Gli inquirenti, che non gli hanno contestato altri reati, hanno ascoltato le sue parole senza obiezioni, anche se le indagini procedono su elementi che potrebbero avvalorare l’ipotesi di un modus operandi riconducibile a un serial killer di prostitute.
"Non ho ucciso altre donne", ha insistito Frumuzache, il quale, secondo quanto riferito dal suo difensore, l’avvocato Capano, avrebbe escluso "in modo categorico" ogni addebito per reati simili. Durante l’interrogatorio di garanzia, durato poco più di mezz’ora, l’imputato si è detto "estremamente provato fisicamente e psicologicamente" per quanto accaduto, esprimendo rammarico "per il dolore arrecato alla propria famiglia".
Le vittime, entrambe di nazionalità rumena e coinvolte nel giro della prostituzione, sono state uccise in circostanze violente. Denisa Maria Adas, come rivelato dall’autopsia, è stata decapitata con un unico fendente, un particolare che ha alimentato il sospetto di un’esecuzione pianificata. Frumuzache, attualmente in isolamento dopo un’aggressione subita in carcere, resta in attesa dei prossimi sviluppi processuali.




