Prato, Vasile Frumuzache conferma i due omicidi ma nega altri delitti: la procura indaga sulla pista del serial killer
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Redazione Interno
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Davanti al giudice per le indagini preliminari, Vasile Frumuzache ha ammesso senza esitazioni di aver ucciso Denisa Maria Adas e Ana Maria Andrei, le due donne romene i cui corpi furono ritrovati in circostanze ancora non del tutto chiarite. “Ho ucciso io entrambe”, ha dichiarato durante l’udienza di convalida del fermo, svoltasi nel carcere della Dogaia a Prato. Tuttavia, quando gli inquirenti hanno accennato alla possibilità che potesse esserci un legame con altri casi irrisolti, l’uomo ha opposto un netto rifiuto: “Non ho commesso altri delitti”.
Le parole di Frumuzache, pronunciate in uno stato che lui stesso ha definito di “estrema prostrazione fisica e psicologica”, non hanno convinto del tutto la procura, che sta valutando elementi inediti per verificare se dietro i due omicidi si nasconda un modus operandi riconducibile a un serial killer. Le indagini, come emerso nelle ultime ore, potrebbero allargarsi anche ad altre scomparse di donne, alcune delle quali avvenute in Sicilia, a Trapani.
L’avvocato difensore, Fabio Capano, ha ribadito con fermezza che il suo assistito “ha escluso categoricamente qualsiasi coinvolgimento in reati analoghi”, sottolineando come le dichiarazioni rese dall’uomo siano state coerenti fin dall’inizio. Ma i dettagli emersi dalle autopsie – Denisa sarebbe stata decapitata con un unico fendente – lasciano intravedere una violenza tale da far supporre una premeditazione che va oltre i due casi già noti.




