Il caos Trapani Shark: sconfitta a tavolino e multa da 50mila euro
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Redazione Sport
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La Lega Basket ha omologato con il risultato di 20-0 la gara di serie A che avrebbe dovuto vedere di fronte Virtus Bologna e Trapani Shark, gara che il club siciliano non ha disputato comunicando, alla vigilia, una presunta impossibilità per cause di forza maggiore. Una giustificazione che, come si evince dalla nota diffusa dalla Federazione Italiana Pallacanestro, non è stata ritenuta valida dagli organi competenti, i quali hanno quindi applicato il regolamento decretando la sconfitta a tavolino e l’obbligo per la società di pagare un’ammenda di cinquantamila euro, prevista per la prima rinuncia a una partita. La decisione getta un’ombra ulteriore su una situazione già estremamente tesa, la quale, se da un lato vede il campionato italiano procedere senza una delle sue squadre, dall’altro non sembra intaccare – almeno per il momento – gli impegni europei del sodalizio.
Le parole del presidente federale
Intervenuto in una trasmissione radiofonica, il presidente della Fip Gianni Petrucci ha voluto prendere le distanze, affermando che la pallacanestro “direttamente non c’entra nulla” con quanto sta accadendo a Trapani. Petrucci, il quale ha ricordato come dallo scorso anno siano cambiati gli assetti decisionali con l’introduzione di organi superiori ed esterni alla Federazione stessa, ha dichiarato di augurarsi la regolarità del torneo e la partecipazione della squadra sia in Champions League sia nel campionato domestico. Dichiarazioni che, se da una parte ribadiscono una posizione istituzionale di attesa, dall’altra sottolineano la separatezza formale tra l’ente di governo e le vicende giudiziarie e disciplinari che coinvolgono i club.
La doppia faccia della crisi: campionato e coppa
Mentre la macchina del campionato italiano segna un punto a suo sfavore, la Trapani Shark si appresta invece a scendere in campo nel play-in di Champions League, affrontando l’Hapoel Holon in un doppio confronto. Una contraddizione solo apparente, poiché le competizioni sono gestite da enti diversi e seguono regolamenti specifici, che in questo frangente permettono al club di continuare il suo percorso continentale. Una situazione che solleva interrogativi non banali sull’organizzazione e sul futuro immediato della squadra, la quale, stando a quanto dichiarato dal suo presidente, potrebbe presentarsi a queste cruciali partite europee con un roster drasticamente ridotto, forse di sole cinque o sei unità, esponendosi a rischi concreti in caso di infortuni o falli.
Il rischio esclusione e la posizione del patron
Lo scenario più cupo, per la società, rimane quello dell’esclusione dal campionato di serie A, sanzione che scatterebbe qualora si verificasse una seconda mancata presentazione a una gara ufficiale. Una prospettiva che il patron della squadra sembra voler sfidare apertamente, avendo rilasciato dichiarazioni che escludono un passo indietro e anzi denotano l’intenzione di “andare fino in fondo”, negando esplicitamente all’autorità sportiva “l’opportunità di togliersi la soddisfazione di farci radiare”. Un braccio di ferro, dunque, che si sposta sul piano della volontà e della determinazione, con il club che continua a muoversi su un crinale pericolosissimo, dove ogni decisione rischia di avere conseguenze irreversibili per la sua permanenza nell’élite del basket italiano.




