Nuova multa da 50mila euro per la Trapani Shark, la Fip sanziona ancora il club
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Redazione Sport
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La vicenda sportivo-amministrativa della Trapani Shark si arricchisce di un altro, prevedibile, capitolo disciplinare, con la federazione italiana pallacanestro che ha inflitto al sodalizio siciliano una seconda pesante sanzione economica. Il Giudice Sportivo della Fip ha infatti comminato al club un'ammenda di 50.000 euro per non aver rispettato, nella partita casalinga della dodicesima giornata di campionato contro la Dinamo Sassari, il vincolo regolamentare noto come "6+6", avendo depositato soltanto undici contratti atleti. Questa decisione, che segue di pochi giorni una prima identica penalità, conferma – in maniera perentoria – il rigetto da parte dell'organismo federale della richiesta avanzata dalla società di adottare temporaneamente il formato "5+5", una deroga che avrebbe potuto alleggerire le conseguenze della crisi di organico.
Un contesto già profondamente complicato
La nuova multa, seppur attesa, si inserisce in un quadro già estremamente critico per le sorti della squadra in campionato, la quale deve fare i conti con una penalizzazione di cinque punti in classifica e con il blocco delle operazioni di mercato decretato dalla federazione a causa di una posizione giudicata irregolare. A ciò si somma l'impossibilità di schierare in panchina una figura ufficializzata come capo allenatore, dato che non è stato possibile tesserare il secondo assistente designato a quel ruolo, situazione che costringe la panchina granata a una precarietà ulteriore durante le gare.
La riduzione dell'organico e gli effetti in campo
La carenza di giocatori a disposizione, che ha causato le due sanzioni, è diretta conseguenza di dinamiche di mercato e scelte dei singoli atleti: dopo la partenza improvvisa di Amar Alibegovic e il successivo trasferimento di Timmy Allen in Grecia, la rosa si è ridotta a soli undici elementi tesserabili, numero insufficiente a soddisfare il requisito federale. Un vuoto che, oltre a pesare sulle casse della società con sanzioni ormai vicine ai centomila euro, limita ovviamente le opzioni tecniche in campo, esponendo la squadra a una fatica fisica e mentale maggiore nel corso delle partite.
La strada legale e l'attesa del Tar
Parallelamente al procedimento sportivo, la società ha intrapreso una via giudiziaria per cercare di sbloccare la situazione, presentando un ricorso al Tar del Lazio. L'esito di questo ricorso, la cui udienza è attesa, rappresenta uno snodo potenzialmente cruciale per il futuro immediato del club, poiché potrebbe influenzare sia la revoca del blocco del mercato sia, di conseguenza, la possibilità di rinforzare la squadra e porre fine alla sequenza di multe. Nel frattempo, il campionato prosegue e ogni gara diventa una sfida da affrontare con risorse umane e finanziarie ormai al limite.




