Primo weekend di saldi a Milano: 85.500 visitatori in corso Buenos Aires, uno su cinque è straniero
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Redazione Economia
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Il primo weekend di saldi estivi a Milano ha confermato l’attrattiva di corso Buenos Aires, una delle vie dello shopping più frequentate della città. Tra sabato 5 e domenica 6 luglio, il flusso pedonale registrato dal Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – in collaborazione con Ascobaires – ha superato le 85.500 presenze. Di queste, il 21% proveniva dall’estero, mentre la maggioranza, il 79%, era rappresentata da italiani, con una netta prevalenza di milanesi e residenti nella Città metropolitana (61%).
I dati, che fotografano una ripresa dell’interesse per lo shopping fisico, arrivano in un contesto in cui la spesa si fa più selettiva, influenzata da un’economia ancora instabile. Se da un lato i saldi restano un appuntamento irrinunciabile, dall’altro i consumatori mostrano maggiore cautela, orientandosi verso offerte credibili e evitando gli eccessi.
Tra affari e truffe: come riconoscere le trappole digitali
Con l’avvio dei saldi, però, non arrivano solo occasioni legittime. Il moltiplicarsi di promozioni online – tra banner lampeggianti, mail aggressive e sconti "esclusivi" – nasconde anche tentativi di frode sempre più raffinati. Le truffe digitali, che sfruttano la fretta e l’entusiasmo per gli affari, spaziano dai falsi siti di e-commerce alle finte notifiche di corrieri, fino a phishing studiato per rubare dati bancari.
Pepco e non solo: dove trovare gli sconti migliori
Chi ha atteso luglio per rinnovare il guardaroba ha ora l’imbarazzo della scelta. Tra i punti vendita più attivi c’è Pepco, catena nota per proposte low-cost che spaziano dall’abbigliamento agli accessori, fino agli articoli per la casa. Ma l’offerta, ovviamente, non si limita a un solo marchio: i saldi coinvolgono l’intero retail, sia fisico che digitale, con differenze sostanziali nelle politiche di sconto.
La psicologia dello shopping nell’era dell’incertezza
I saldi estivi 2025 si rivelano un osservatorio privilegiato per analizzare i comportamenti d’acquisto in un periodo di tensioni economiche. Nonostante il calo generale dei consumi segnalato dall’ISTAT, il Codacons stima un giro d’affari di 3,2 miliardi di euro, segno che la tradizione resiste. Ma cambiano le priorità: il 63% degli italiani dichiara di voler contenere la spesa sotto i 200 euro, prediligendo sconti realistici e diffidando dei ribassi eccessivi, spesso percepiti come truffaldini.




