Concordato preventivo, nuove FAQ dall’Agenzia delle Entrate

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato nuove FAQ riguardanti il Concordato Preventivo Biennale (CPB), un meccanismo che, per i contribuenti forfetari, richiede la valorizzazione del reddito al lordo dei contributi previdenziali. Questo strumento, introdotto dal DL 113/2024 e convertito in legge 143/2024, prevede una serie di incroci con la disciplina dei reati tributari, raddoppiando da due a quattro le verifiche necessarie per i contribuenti che aderiranno entro il 31 ottobre.

Il CPB, che si presenta come un campo minato per i contribuenti forfetari, impone loro di monitorare attentamente la soglia di ricavi necessaria per mantenere il proprio regime fiscale e per evitare la cessazione del concordato stesso. Inoltre, la decadenza dal patto per effetto delle modifiche societarie non si applica alle società di capitali trasparenti, ma scatta in caso di recesso o esclusione del socio o dell'associato di società o associazione trasparente.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la flat tax si applica anche sulla maggiorazione di reddito concordato, e ha fornito ulteriori dettagli sulle compensazioni, le cause di esclusione e decadenza, e il reddito CPB dei forfettari. Questi chiarimenti sono stati pubblicati in vista della scadenza del 31 ottobre, termine ultimo per la presentazione del Modello Redditi e l'adesione al CPB.

In questo contesto, i contribuenti forfetari devono prestare particolare attenzione alle nuove disposizioni, che potrebbero avere un impatto significativo sulla loro situazione fiscale.

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