Bangladesh: proteste studentesche causano 39 morti e oltre 700 feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Bangladesh, le proteste studentesche contro le norme governative sull'assunzione nel servizio civile hanno causato una situazione di caos. Queste manifestazioni, in corso da settimane, hanno portato alla morte di 39 persone e oltre 700 feriti.

Origine delle proteste

Le proteste sono scaturite a seguito delle norme introdotte dal Governo per l'assunzione nel pubblico impiego. Queste norme prevedono quote riservate per le assunzioni nella pubblica amministrazione, bloccate nel 2018 dopo le proteste di massa degli studenti e recentemente reintrodotte dopo una decisione dell’Alta Corte del Bangladesh. Ogni anno il governo apre alle assunzioni per circa 3mila posti fissi, riservandone il 56% a categorie specifiche.

Dettagli degli scontri

Gli scontri si sono verificati in 26 dei 64 distretti del Paese. Solo nelle ultime ore, 32 persone sono rimaste uccise. Tra i feriti, si contano almeno 104 agenti di polizia e 30 giornalisti. I manifestanti hanno appiccato il fuoco e compiuto atti vandalici contro gli uffici della televisione statale BTV e dell'agenzia nazionale per la gestione dei disastri, nonché contro vari edifici della polizia e del governo.

Situazione attuale

Attualmente, la situazione rimane tesa. Le autorità stanno cercando di ripristinare l'ordine, ma le proteste continuano. La comunità internazionale sta osservando da vicino gli sviluppi in Bangladesh, con la speranza che la situazione possa essere risolta pacificamente. Nel frattempo, il bilancio delle vittime continua a salire, alimentando ulteriori tensioni nel Paese.

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