Proteste studentesche in Bangladesh: bilancio pesante tra morti e feriti
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Redazione Economia
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Le proteste studentesche in Bangladesh, iniziate da settimane, hanno raggiunto un punto critico. Gli scontri violenti tra la polizia e gli studenti manifestanti hanno causato un bilancio pesante: oltre 700 persone ferite e 39 morti, di cui 32 solo nelle ultime ore.
Il contesto delle proteste
Le manifestazioni sono scaturite a seguito delle norme introdotte dal Governo per l'assunzione nel pubblico impiego. Queste norme, bloccate nel 2018 dopo le proteste di massa degli studenti e recentemente reintrodotte, prevedono quote riservate per le assunzioni nella pubblica amministrazione. Ogni anno, il governo apre alle assunzioni per circa 3mila posti fissi, riservandone il 56% a categorie specifiche.
Dettagli delle quote riservate
Le quote riservate sono suddivise in questo modo: il 10% è destinato alle donne, un altro 10% a chi proviene da distretti non ancora economicamente sviluppati, il 5% alle comunità indigene, l'1% alle persone con disabilità e il 30% ai parenti dei partigiani caduti nella guerra di indipendenza del 1971.
Bilancio delle proteste
Gli scontri si sono registrati in 26 dei 64 distretti del Paese. Tra i feriti, si contano almeno 104 agenti di polizia e 30 giornalisti. I manifestanti hanno appiccato il fuoco e compiuto atti vandalici contro gli uffici della televisione statale BTV e dell'agenzia nazionale per la gestione dei disastri, nonché contro vari edifici della polizia e del governo.
Queste proteste studentesche, che hanno causato un bilancio pesante in termini di vite umane e feriti, continuano a scuotere il Bangladesh, portando il Paese in uno stato di caos. La situazione rimane tesa e incerta.




