L'inflazione torna al 2%, cosa significa?

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'inflazione tendenziale a ottobre è crollata all’1,8% rispetto all’ottobre 2022 con una caduta verticale dal +5,3% del mese precedente. Questo dato, però, è un'illusione statistica. La frenata dei prezzi appare più brusca di quanto non sia perché il confronto è con il dato di ottobre dello scorso anno, un periodo in cui il tasso di inflazione ha registrato un fortissimo aumento, sfiorando il 12%, soprattutto per l’impennata dei costi dei beni energetici.

Per gli italiani (e per il governo) ieri sono arrivati un po' di dati economici. Ma in sostanza c'erano una notizia buona e una cattiva. L'inflazione - il flagello economico che colpisce il portafoglio di tutti da oltre un anno e mezzo - come anticipato dal Giornale di ieri, è crollata. Il dato mensile di ottobre calcolato dall'Istat è stato pari a un aumento dei prezzi tendenziale (cioè riferito all'ottobre dell'anno scorso) dell'1,8%.

Ora che il dato dell’inflazione è in calo verrebbe da pensare che la fine del costante aumento dei prezzi possa essere vicina. Meglio essere cauti? «Pensare di aver raggiunto il target fissato dalla Bce sarebbe prematuro e non realistico. L’inflazione in questa fase è in calo ma il dato di ottobre è un’illusione statistica, sarebbe troppo bello per essere vero - spiega Tommaso Monacelli, ordinario di Macroeconomia ed Economia monetaria all’Università Bocconi.

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