LuGre, il primo ricevitore di navigazione satellitare italiano verso la Luna
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nella notte del 15 gennaio 2025, il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato con successo dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, trasportando due lander lunari costruiti da aziende statunitensi e giapponesi. A bordo del razzo, oltre ai lander Blue Ghost della Firefly Aerospace e Resilience della ispace, vi è anche il satellite Pathfinder Hawk for Earth Observation (HEO), parte del sistema satellitare IRIDE, finanziato attraverso i fondi del PNRR.
Tra i protagonisti di questa missione c'è LuGre (Lunar GNSS Receiver Experiment), un ricevitore italiano di navigazione satellitare per i segnali GPS e Galileo. Questo dispositivo, lanciato oggi verso la Luna, entrerà in orbita lunare tra un mese e atterrerà sul nostro satellite nei primi giorni di marzo. L'obiettivo principale di LuGre è sperimentare le connessioni da e verso la Luna, battendo ogni record di distanza per questo tipo di comunicazione.
Il lancio di LuGre rappresenta un passo significativo per l'Italia nel campo della navigazione satellitare e delle comunicazioni spaziali. Il ricevitore, infatti, testerà le connessioni nello spazio profondo, aprendo nuove possibilità per future missioni lunari e interplanetarie. La collaborazione tra Stati Uniti e Giappone, che hanno condiviso l'investimento utilizzando un solo razzo Falcon 9, dimostra l'importanza della cooperazione internazionale nel settore spaziale, permettendo di risparmiare risorse e ottimizzare i risultati.
Il razzo Falcon 9, decollato con successo, trasporta non solo i due lander lunari, ma anche il satellite Pathfinder Hawk for Earth Observation (HEO), parte del sistema satellitare IRIDE.




