Stellantis a Termoli: chiude la linea del motore Fire, lo stabilimento verso l’incertezza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Lo stabilimento di Termoli, che per decenni è stato un simbolo dell’industria automobilistica italiana, si prepara a vivere una delle pagine più difficili della sua storia. A maggio, come annunciato, cesserà definitivamente la produzione del motore Fire, uno dei propulsori più iconici della Fiat, che ha equipaggiato milioni di vetture dal 1985 in poi. La chiusura, già prevista da tempo, non è però solo la fine di un ciclo produttivo, ma l’ultimo segnale di un ridimensionamento che rischia di lasciare il sito molisano in un limbo occupazionale.

Stellantis, nata dalla fusione tra Fca e Psa, ha avviato da tempo una riorganizzazione globale che punta all’elettrificazione, e Termoli – almeno sulla carta – dovrebbe ospitare una Gigafactory per la produzione di batterie. Peccato che il progetto, annunciato con enfasi nel 2021, sembri ancora lontano dal concretizzarsi, mentre intanto la delocalizzazione di altre produzioni, come quella dei motori Gme verso gli Stati Uniti, priva lo stabilimento di ulteriori commesse. "Qui si parla di futuro, ma intanto il presente si svuota", commenta un operaio che preferisce non essere citato, mentre i sindacati denunciano la mancanza di un piano chiaro per i quasi 1.300 dipendenti.

La chiusura del reparto Fire, che occupava circa 200 lavoratori, non è una novità assoluta: già nel 2022 erano circolate voci sull’addio al motore, ormai considerato obsoleto rispetto alle nuove normative antinquinamento. Ma ciò che preoccupa è l’assenza di alternative immediate. Se da un lato la transizione verso l’elettrico è inevitabile, dall’altro i tempi della riconversione appaiono troppo lunghi per un territorio che dipende quasi interamente dall’indotto automobilistico.

Intanto, il silenzio della politica locale – divisa tra rassicurazioni di facciata e richieste di incontri con il governo – contrasta con la preoccupazione crescente tra gli addetti ai lavori. "Ci dicono di aspettare, ma intanto le linee si fermano", aggiunge un altro dipendente. E mentre Stellantis ribadisce il suo "impegno per Termoli", senza però fornire dettagli operativi, il rischio è che lo stabilimento, un tempo fiore all’occhiello, finisca per essere gradualmente smantellato.

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