Jashari e il Milan, il nodo Bruges: 33,5 milioni non bastano, ma il giocatore spinge
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Redazione Sport
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La trattativa tra Milan e Bruges per Ardon Jashari si è arenata su una cifra che, almeno per ora, i rossoneri non intendono superare. L’ultima offerta presentata dal club di via Aldo Rossi ammonta a 33,5 milioni di euro più bonus, ma il Bruges, nonostante le pressioni del centrocampista, continua a resistere. Una situazione che divide anche all’interno della dirigenza milanista: c’è chi ritiene di aver già fatto il massimo e chi, invece, valuterebbe un ulteriore passo in avanti, seppur minimo.
Jashari, da parte sua, non ha dubbi: vuole solo il Milan. Lo ha ribadito più volte, e nel weekend ha chiesto un confronto diretto con il presidente del club belga per spingere verso l’addio. Un’insistenza dettata anche dalla promessa – stando a quanto riportato da fonti vicine al giocatore – che la sua cessione sarebbe stata valutata a partire da un’offerta di 32,5 milioni. Una soglia che il Milan ha già superato, senza però ottenere il via libera.
Intorno alla vicenda, però, si muovono altri interessi. Il Bayer Leverkusen e alcune squadre inglesi hanno mostrato attenzione, mentre dall’Arabia Saudita, in particolare dal Neom, è arrivata una proposta che Jashari ha finora ignorato. Il suo obiettivo rimane l’Italia, anche se il tempo a disposizione per trovare un’intesa si sta riducendo. Intanto, il Bruge lo ha inserito nella lista Champions per il preliminare contro il Salisburgo, un segnale che potrebbe complicare ulteriormente le cose.




