La Fiorentina resta penultima, il Como passa 3-1 al Franchi
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Redazione Sport
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La Fiorentina incassa la terza sconfitta stagionale su sette giornate e resta al penultimo posto in classifica con appena 4 punti, mentre il Como espugna il Franchi con un netto 3-1 e sale a quota 14, agganciando il quarto posto in una classifica ancora corta nella zona alta. La squadra di Cesc Fabregas torna al successo dopo un mese di digiuno e lo fa al termine di una gara ricca di occasioni da entrambe le parti, nella quale i viola partono forte ma si sciolgono alla distanza, confermando tutti i limiti evidenziati nelle prime settimane di campionato.
Le reti e i protagonisti del match
A decidere l'incontro sono le reti di Mattia Liberali, al primo gol in Serie A, di Nico Paz e di Anastasios Douvikas, mentre alla Fiorentina non basta il momentaneo pareggio di Marin Pongracic, arrivato nel primo tempo ma vanificato da un secondo tempo di sofferenza. L'avvio è tutto di marca viola: al decimo Fagioli si presenta a tu per tu con Butez, ma viene chiuso al momento del tiro da un recupero decisivo di Valle.
Da lì in poi il Como prende campo e colpisce con precisione, sfruttando le praterie che si aprono in una difesa gigliata troppo fragile e incapace di reggere l'urto quando gli avversari alzano il ritmo.
I numeri di una crisi difensiva
Il dato che fotografa la situazione della Fiorentina è impietoso: diciassette reti subite in sette partite, una media di quasi due gol e mezzo a gara, un fardello che nessuna squadra può sopportare senza pagarne le conseguenze in classifica. A questo si aggiunge una sterilità offensiva preoccupante, con un solo gol segnato in casa contro il Como e la sensazione che la squadra fatichi a costruire occasioni pulite quando l'avversario si chiude.
Il penultimo posto con quattro punti, in coabitazione con Genoa e Monza e appena sopra il Venezia fanalino di coda, racconta di un avvio ben al di sotto delle aspettative per un club abituato a lottare per traguardi ben diversi.
Le parole di Vanoli
Paolo Vanoli, tecnico dei viola, ha provato a difendere la prestazione dei suoi ragazzi senza nascondere le difficoltà: "Oggi i ragazzi hanno dimostrato ancora una volta il loro valore", ha detto in conferenza stampa, chiedendo pazienza per un gruppo giovane e riconoscendo i passi avanti rispetto alla trasferta di Genova, ma insistendo sulla necessità di crescere nella gestione dei momenti difficili. Il tecnico ha anche sottolineato come la squadra paghi dazio per i tanti gol subiti, un problema che rischia di compromettere l'intera stagione se non verrà corretto rapidamente.
La sensazione, ascoltando le sue parole, è che la Fiorentina stia cercando un'identità ancora incompiuta, sospesa tra la volontà di fare gioco e la fragilità strutturale di un reparto arretrato che concede troppo.
Il Como di Fabregas vola
Dall'altra parte il Como conferma di essere una delle sorprese più interessanti del torneo: la squadra lariana, allenata da un Fabregas che sta dimostrando di saper gestire il gruppo con intelligenza, ha trovato in Nico Paz un fuoriclasse capace di spostare gli equilibri con un gol e un assist, mentre Liberali ha festeggiato la prima marcatura nella massima serie alla sua prima da titolare.
Il successo al Franchi vale oro perché interrompe una serie di risultati negativi e rilancia le ambizioni di una squadra costruita per stare nella parte sinistra della classifica, con quattordici punti che la proiettano in piena zona europea e un gioco che, quando gli interpreti girano, sa essere tanto spettacolare quanto concreto.
La classifica e i prossimi impegni
In vetta l'Inter guida con 19 punti, inseguita da Lazio e Roma, mentre la zona retrocessione vede la Fiorentina scivolare sempre più giù insieme a Genoa, Monza e Venezia. Per i viola il calendario non concede tregua: la prossima giornata offre un'altra occasione per invertire la rotta, ma servirà ben altro rispetto a quanto mostrato contro il Como, soprattutto in fase difensiva, dove la squadra continua a concedere spazi e occasioni con una leggerezza che in Serie A si paga a caro prezzo.
Il Franchi, ancora una volta, ha assistito a una sconfitta interna che pesa come un macigno sulle ambizioni di una piazza che non è abituata a certe posizioni di classifica.
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