Valve annuncia il ritorno della Steam Machine e del controller, insieme a un nuovo visore
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A dieci anni di distanza dal primo, e non proprio fortunato, tentativo, Valve ritorna a scommettere sul mercato del salotto con una Steam Machine completamente ridisegnata, la quale, costruita internamente dall’azienda, si presenta nelle forme compatte di un mini-PC dedicato al gioco. Dotata di un’architettura semi-custom AMD che combina una CPU Zen 4 e una GPU RDNA 3, il sistema vanta una configurazione di memoria che unisce 16 GB di RAM DDR5 a 8 GB di VRAM GDDR6, promettendo prestazioni che, stando alle dichiarazioni, supererebbero di sei volte quelle dello Steam Deck OLED. Completa il quadro la presenza di storage SSD da 512 GB o 2 TB, uno slot per schede microSD e la connettività Wi-Fi 6E, il tutto gestito da SteamOS e concepito per una fruizione immediata sul grande schermo, attraverso porte HDMI e DisplayPort.
Accanto alla console, fa il suo ritorno anche lo Steam Controller, anch’esso oggetto di una revisione che ne riprende il design originale e i trackpad ad alta risoluzione, i quali, sebbene abbiano diviso l’opinione dei giocatori nella passata iterazione, vengono ora riproposti con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai classici gamepad. L’hardware, che si articola in un ecosistema coeso, punta infatti su un’integrazione profonda con il sistema operativo e il vasto catalogo di Steam, cercando di colmare quel divario tra la complessità del PC e la semplicità della console che aveva in parte limitato il successo del progetto originario.
La strategia hardware di Valve, tuttavia, non si limita al solo dominio del salotto e si estende alla realtà virtuale con l’annuncio di Steam Frame, un visore che si distingue per la sua natura completamente wireless. Progettato per essere più leggero, compatto e bilanciato del precedente Index, il dispositivo punta molto sul comfort e su una vestibilità migliorata, caratteristiche che ne facilitano l’uso prolungato. La sua peculiarità principale risiede nella duplice modalità di funzionamento: può operare infatti come dispositivo stand-alone, quindi in autonomia, oppure essere collegato a un personal computer per sfruttarne la potenza di calcolo, garantendo in entrambi i casi una trasmissione dei dati senza cavi.




