Bordin sull'Eintracht: "Avversario tosto, il Napoli poteva anche perderla"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L'analisi di Roberto Bordin, intervenuto ad A 1 Football Club su 1 Station Radio, non ammette facili ottimismi dopo il pareggio del Napoli contro l'Eintracht Francoforte. L'ex centrocampista, che ha vestito la maglia azzurra, ha definito senza mezzi termini i tedeschi "un avversario tosto", aggiungendo, in una valutazione che suona come un monito, che la squadra di Antonio Conte "poteva anche perderla". Un giudizio che si allinea, pur con toni diversi, alle preoccupazioni emerse da più parti sullo stato di forma del club, il quale, nonostante guidi con determinazione la classifica di Serie A, in Champions League sta vivendo una stagione deludente, segnata da soli quattro punti in quattro partite e da una qualificazione che appare ora un'impresa ardua.

L'allarme campionato e la stanchezza dei decisivi

Quel pari, ottenuto tra le mura amiche del Maradona, non rappresenta infatti solo un punto di arresto in Europa ma si configura come un campanello d'allarme per le stesse ambizioni domestiche. A sollevare dubbi è la condizione fisica di alcuni elementi di spicco, come sottolineato con franchezza da Raffaele Di Fusco a Radio Napoli Centrale. L'ex calciatore ha evidenziato come "troppi giocatori siano stanchi", osservando che "non stanno rendendo come dovrebbero" e che, a questo punto della stagione, ci si aspetterebbe "più brillantezza". Una condizione, questa, che inevitabilmente innalza "il margine di errore", rendendo complesso per la squadra esprimere il suo potenziale autentico, quel "vero Napoli" che in queste uscite continentali stenta a manifestarsi.

Le critiche senza fili di Sabatini

Ben più tagliente, com'è nel suo stile, il commento di Sandro Sabatini, il quale non ha risparmiato critiche all'operato della squadra e del suo tecnico. Parlando dell'avventura in Champions, Sabatini ha bollato i risultati come "miseri", riservando un giudizio particolarmente severo proprio sul pareggio a reti inviolate con i tedeschi, da lui considerati "una squadra normale". Una "brutta figura", la sua definizione, che suona come una staffilata indiretta ma chiara all'indirizzo di Conte e del suo lavoro, nonostante la posizione di vertice in campionato. Le difficoltà in fase realizzativa, unite a una serie di infortuni, completano un quadro di apprensione, delimitando i contorni di una situazione che richiede una pronta inversione di tendenza se si vogliono mantenere vive le speranze in entrambi i fronti di gara.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.