La Russia avanza in Ucraina, presi 1.500 chilometri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Russia, con un'offensiva sempre più intensa nel Donbass, sta guadagnando rapidamente terreno, sacrificando i propri soldati pur di ottenere vantaggi strategici. L'assalto a Kursk, con 50.000 uomini schierati, compresi i nordcoreani, è solo una parte della strategia di Putin per trovarsi nella migliore posizione possibile quando inizieranno i negoziati con la futura amministrazione del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. L'esercito russo sta incrementando le operazioni per ridisegnare i confini, mentre Kiev studia una contromossa.

Gli ufficiali ucraini, che dalle linee del fronte tornano brevemente nella capitale, raccontano di attacchi incessanti. Igor, tenente maggiore della 44esima Brigata Meccanizzata, spiega che i russi stanno premendo con tutte le forze, consapevoli che entro settanta giorni Trump potrebbe aprire i negoziati con Putin, il che potrebbe portare a un congelamento del fronte.

Le forze russe si avvicinano alla conquista di Pokrovsk, una città strategica sul fronte orientale dell'Ucraina, nel tentativo di occupare l'intera regione del Donbass. Secondo i blogger militari, le truppe russe sono entrate nel villaggio di Sontsivka e stanno avanzando da nord-ovest verso Kurakhove. Le autorità ucraine non hanno confermato la caduta del villaggio, ma riconoscono che i combattimenti più intensi si stanno svolgendo attorno a Kurakhove e Pokrovsk.

L'offensiva russa, caratterizzata da un uso ridotto di missili e un aumento dei droni, mira a guadagnare il massimo territorio possibile prima dell'insediamento di Trump alla Casa Bianca

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.