Laura Santi ottiene il via libera al suicidio assistito

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Laura Santi, una giornalista di 50 anni di Perugia, affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla, ha finalmente ottenuto il via libera per il suicidio assistito. Dopo due anni di richieste, denunce, diffide, un ricorso d’urgenza e un reclamo, la commissione medica dell'azienda sanitaria umbra ha attestato che Laura possiede tutti e quattro i requisiti previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo, che in Italia ha legalizzato il suicidio assistito.

Laura, malata dal 2000, ha sempre amato la vita e, nonostante la disabilità, ha continuato a vivere intensamente. Ha adattato gli sci per sciare, ha nuotato finché le braccia hanno retto, ha lavorato finché le mani hanno potuto pigiare i tasti del computer. Tuttavia, la sclerosi multipla è diventata sempre più crudele, rendendo la sua esistenza insostenibile.

Con la decisione della commissione medica, Laura si sente finalmente libera di scegliere il proprio destino. Nonostante non voglia morire, apprezza la libertà di poter decidere autonomamente. Questa libertà, per lei, rappresenta la miglior cura possibile, anche se per ora ha scelto di non avvalersene.

Laura è la nona persona in Italia a ottenere l'ok per il suicidio assistito e la prima nella Regione Umbria. La sua battaglia, durata anni, è stata segnata da momenti di grande difficoltà, ma anche da una determinazione incrollabile nel difendere il proprio diritto di scegliere.

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