Suicidio assistito: Laura Santi ottiene l'autorizzazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Laura Santi, cinquantenne di Perugia, affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla, ha ottenuto il via libera per accedere al suicidio assistito. La notizia, resa nota dall'associazione Luca Coscioni, segna la conclusione di una lunga battaglia legale che ha visto Laura lottare per il diritto di scegliere la propria fine. La commissione medica, incaricata di valutare il suo caso, ha attestato che Laura possiede i quattro requisiti previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo, che ha legalizzato il suicidio assistito in Italia.

Affetta da sclerosi multipla da 25 anni, Laura è diventata triplegica, spastica, epilettica e ha perso l'uso del braccio sinistro. La sua condizione, che la costringe a letto per almeno tre ore al giorno in penombra e in silenzio, le rende difficile svolgere qualsiasi attività o movimento, anche banale. La sua stanchezza cronica e la necessità di assistenza continua da parte dei caregiver, tra cui il marito Stefano, hanno reso la sua vita estremamente difficile.

Laura ricorda con nostalgia il periodo in cui, nel 2000, era una giovane giornalista agli inizi della carriera. Un giorno, un fastidio all'occhio destro si rivelò essere un'infiammazione al nervo ottico, un problema neurologico che segnò l'inizio della sua lunga battaglia contro la malattia. Nonostante la diagnosi, Laura ha continuato a vivere intensamente, adattando gli sci per sciare, nuotando finché le braccia hanno retto e lavorando finché le mani hanno potuto pigiare i tasti del computer.

Ora, dopo anni di sofferenze e limitazioni, Laura ha finalmente ottenuto il diritto di scegliere la propria fine.

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