Giampiero Mughini: il dramma dell'invisibilità e la vendita della biblioteca

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giampiero Mughini, storico giornalista e volto televisivo, vive oggi un profondo isolamento. L'ottantacinquenne catanese, un tempo protagonista dei talk show più accesi, racconta senza filtri al “Foglio” una parabola discendente, fatta di difficoltà economiche, precarie condizioni di salute e un senso di abbandono da parte del mondo mediatico che lui definisce drammatico.

Le difficoltà economiche e la decisione dolorosa

La risposta più concreta a quella che Mughini descrive come una situazione di indigenza è la vendita della sua preziosa biblioteca. Questa collezione, oltre milleduecento volumi, include prime edizioni di autori fondamentali del Novecento come Cesare Pavese, Italo Calvino, Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia e Beppe Fenoglio. «Nella vita non ho saputo mettere niente da parte, tranne i miei libri», ha ammesso, indicando quei volumi come l'unico vero capitale accumulato in una carriera lunga e turbolenta.

La salute e la rimozione dalla televisione

La sua assenza dagli schermi non sarebbe una scelta volontaria, ma la diretta conseguenza del suo stato di salute. Mughini, che in passato ha affrontato un tumore, lascia intendere che un nuovo malessere abbia allontanato i produttori televisivi, i quali, a suo dire, temerebbero addirittura un suo decesso in diretta. Accusa così il medium televisivo di essere pavido e superficiale, incapace di accettare la fragilità umana.

La solitudine e un bilancio amaro

A completare un quadro già cupo è l'evaporazione dei legami personali e professionali che credeva solidi. Amici e colleghi si sono dissolti, lasciandolo solo con la necessità di disfarsi dei beni più cari. La vendita dei libri non è quindi solo una questione economica, ma simbolicamente rappresenta lo smantellamento di un'identità culturale costruita in decenni, in un bilancio esistenziale segnato dalla delusione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.