Monster hunter stories 3: twisted reflection, il confronto tecnico tra ps5, xbox e switch 2 e il successo di critica

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il 13 marzo, data fissata per il lancio globale, si avvicina e l’hype attorno a Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection – il nuovo capitolo della serie spin-off a turni di Capcom – raggiunge livelli parossistici, complice anche l’ondata di recensioni positive che hanno investito la stampa specializzata nelle ultime ore. La software house giapponese, reduce dai festeggiamenti per i cinque milioni di copie piazzate da Resident Evil Requiem in pochi giorni, si prepara a bissare il successo con questo ambizioso progetto sviluppato con RE Engine, che si presenta sulla line di partenza con un parco macchine decisamente variegato. E, come da copione, sono già emersi i primi, dettagliatissimi confronti tecnici che analizzano le performance del gioco su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.

L’analisi condotta da ElAnalistaDeBits, punto di riferimento per i giocatori pi\u00f9 attenti ai dettagli tecnici, ha messo in luce le peculiarità e le differenze sostanziali tra le versioni del gioco, offrendo uno spaccato interessante su come il Titolo sfrutti l’hardware di ciascuna piattaforma. Su PlayStation 5 e Xbox Series X, Capcom ha implementato tre distinte modalità grafiche tra cui l’utente può scegliere in base alle proprie preferenze: una modalità Qualità, che punta alla massima risoluzione e fedeltà visiva; una modalità Bilanciata, che cerca un compromesso tra dettaglio e fluidità; e una modalità Prestazioni, che privilegia un frame rate pi\u00f9 elevato e scattante per garantire una reattività superiore nei momenti pi\u00f9 concitati, sebbene il combat system a turni non richieda la reattività forsennata di un action game puro.

Il discorso cambia radicalmente per Nintendo Switch 2, che si trova a dover gestire il gioco con un’unica modalità grafica predefinita. Secondo i tecnici, questa configurazione unica sembra essere stata tarata dagli sviluppatori per offrire un bilanciamento simile alla modalità bilanciata delle console concorrenti, cercando di mantenere una risoluzione accettabile senza sacrificare completamente la fluidità dell’immagine. Tuttavia, proprio su quest’ultimo punto emergono le prime crepe: se in modalità dock (con la console collegata al televisore) la situazione appare discretamente stabile, con la macchina che riesce a mantenersi intorno ai 30 fotogrammi al secondo, nel passaggio alla modalità portatile si registrano cali di performance pi\u00f9 frequenti e marcati, con il frame rate che scende talvolta sotto la fatidica soglia dei 30 fps, inficiando parzialmente la godibilità dell’esperienza in mobilità. È un problema non da poco per chi vede nella portabilità il fiore all’occhiello dell’ibrida Nintendo.

Parallelamente all’analisi delle performance, ciò che sta facendo rumore nel panorama videoludico è l’accoglienza riservata dalla critica a Twisted Reflection. Il titolo, che vede i giocatori calarsi nei panni del principe o della principessa del regno di Azuria, capitani dei Ranger, alle prese con un misterioso fenomeno di cristallizzazione che minaccia gli ecosistemi e rischia di far precipitare due nazioni in un conflitto, ha convinto quasi tutti per la sua profondità narrativa e per le innovazioni introdotte nel gameplay. La stampa internazionale sottolinea come, nonostante si tratti di una serie considerata "secondaria" rispetto al colosso Monster Hunter Wilds, questo terzo capitolo abbia saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, proponendo un sistema di combattimento a turni che, pur mantenendo la solida base del Sasso-Carta-Forbice tra attacchi Potenza, Velocità e Tecnica, si arricchisce di nuove stratificazioni strategiche come l’esaurimento della barra dello Spirito Wyvern per far barcollare i mostri e la distruzione di specifiche parti dei corpi delle creature.

Le recensioni lodano in particolare la cura dedicata alla trama principale e alle missioni secondarie, che approfondiscono il background dei compagni di avventura e risultano funzionali alla costruzione del mondo di gioco, non semplici riempitivi. Le storie di personaggi come Thea e Gaul, che supportano il protagonista in battaglia con abilità specifiche, vengono raccontate con una maturità inedita per la serie, e il doppiaggio, stando a quanto riportato, riesce a regalare interpretazioni vivaci e coinvolgenti. A questo si aggiunge la nuova meccanica di ripristino degli habitat: liberando i mostri allevati (i cosiddetti Monstie) nei territori appropriati, non solo si contribuisce alla salute dell’ecosistema di gioco, ma si possono sbloccare varianti elementali speciali e persino mostri bielementali, che fondono le caratteristiche della creatura con l’elemento dominante della zona in cui vengono rilasciati, aggiungendo un ulteriore livello di profondità alla componente collezionistica e strategica.

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