Vaccino contro il tumore al pancreas, la svolta di mKRAS-VAX: risposta immunitaria duratura nei soggetti a rischio
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Redazione Salute
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Un vaccino sperimentale, progettato per colpire le mutazioni del gene Kras, ha dimostrato di essere sicuro e in grado di generare una risposta immunitaria persistente nei soggetti sani ad alto rischio di sviluppare il carcinoma del pancreas. I risultati, pubblicati sulla rivista Cancer Discovery dall'American Association for Cancer Research, rappresentano la prima dimostrazione nell'uomo di un approccio vaccinale mirato a prevenire l'insorgenza di questa neoplasia, offrendo nuove prospettive per un tumore tra i più aggressivi e difficili da diagnosticare precocemente.
Un bersaglio preciso: le mutazioni del gene Kras
Il pancreas, e in particolare l'adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac), è caratterizzato da una prognosi sfavorevole, con una sopravvivenza a cinque anni che si attesta attorno al 12%. La maggior parte dei tumori pancreatici presenta mutazioni del gene Kras, un driver genetico che promuove la crescita incontrollata delle cellule tumorali.
Il team del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e dello Skip Viragh Center for Pancreatic Cancer ha sviluppato il candidato vaccino mKRAS-Vax, formulato come un peptide sintetico che mira a coprire le sei mutazioni più comuni di questo oncogene (G12V, G12A, G12R, G12C, G12D e G13D), con l'obiettivo di addestrare il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule che presentano queste alterazioni.
Primi risultati sulla popolazione a rischio
Lo studio clinico di fase I, condotto su un gruppo di venti persone con predisposizione ereditaria al tumore pancreatico, ha fornito dati incoraggianti. I partecipanti, che presentavano già anomalie pancreatiche rilevabili tramite imaging, hanno ricevuto quattro dosi del vaccino. I ricercatori hanno osservato che il 90% dei soggetti (18 su 20) ha sviluppato una risposta immunitaria cellulare significativa, con un incremento medio di 18,2 volte delle cellule T specifiche contro le mutazioni di Kras.
Inoltre, queste cellule hanno dimostrato di possedere una memoria immunologica, rimanendo rilevabili fino a due anni dopo la vaccinazione, un segnale importante per la durata della protezione.
Sicurezza e prospettive future
Il profilo di sicurezza del vaccino è risultato favorevole: gli eventi avversi correlati al trattamento sono stati di grado lieve o moderato, manifestandosi principalmente come reazioni nel sito di iniezione, affaticamento e sintomi simil-influenzali. Sebbene lo studio sia stato progettato per valutare la sicurezza e l'immunogenicità piuttosto che l'efficacia preventiva, i dati sono promettenti.
Durante un follow-up mediano di 16,5 mesi, nessuno dei partecipanti vaccinati ha sviluppato un tumore pancreatico o lesioni ad alto rischio che richiedessero un intervento chirurgico. In alcuni casi, i ricercatori hanno anche osservato una regressione o la scomparsa di cisti pancreatiche preesistenti. Questi risultati gettano le basi per studi futuri volti a testare il vaccino in popolazioni più ampie e in contesti clinici diversi.




