Super Karaoke, il ritorno del cult anni ’90 con Michelle Hunziker: da Al Bano a Noemi, otto big per le serate di Ferrara
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
È un’operazione nostalgia quella a cui sta lavorando Mediaset, con la consapevolezza – tipica di chi sa intercettare l’umore del pubblico – che certi format, se opportunamente rinnovati, conservano intatto il loro fascino anche a distanza di decenni. E così, mentre su Rai 1 si riaccendono i riflettori su Canzonissima con Milly Carlucci, dall’altra parte del viale si punta tutto su un Titolo che negli anni Novanta ha rappresentato un fenomeno di costume, capace di mescolare musica popolare, intrattenimento puro e quella dimensione partecipativa che solo le piazze italiane sanno regalare. Stiamo parlando di Super Karaoke, il programma cult che lanciò Fiorello come mattatore assoluto della televisione italiana, e che tornerà prossimamente in prima serata su Canale 5 con una veste completamente rinnovata e con al timone Michelle Hunziker.
Le date e la location: Ferrara si prepara a ospitare le due serate evento
Le riprese delle due puntate, che andranno in onda in un momento successivo ancora da definire nel palinsesto dell’ammiraglia Mediaset, si terranno a Ferrara. La location scelta è quella di piazza Trento e Trieste, uno spazio urbano che si appresta a diventare un grande palcoscenico a cielo aperto nelle serate di giovedì 26 e venerdì 27 marzo. La scelta della città estense non è casuale: da un lato si inserisce in una tradizione consolidata di eventi musicali che vedono il capoluogo emiliano come polo d’attrazione, dall’altro risponde all’esigenza produttiva di trovare una piazza che possa garantire la giusta scenografia – tra architetture storiche e spazi ampi – per un format che si fonda sul rapporto diretto tra il palco e il pubblico. Saranno due le serate di registrazione, pensate per catturare l’energia corale che da sempre contraddistingue il meccanismo del karaoke collettivo.
Gli otto nomi sul palco: da Al Bano a Ivana Spagna, un cast tra grandi firme e nuove voci
A condividere la scena con Michelle Hunziker, affiancandola in questa riedizione del programma, ci sarà un parterre di artisti che copre trasversalmente decenni di musica italiana. Gli otto nomi annunciati, che si alterneranno nelle due serate, sono Noemi, Al Bano, Raf, Ivana Spagna, Anna Tatangelo, Francesco Renga, Sal Da Vinci e Serena Brancale. Un cast, questo, che mescola intenzionalmente interpreti con un’eredità popolare immensa – come Al Bano, figura iconica amata da più generazioni – a cantautori che hanno segnato la storia della canzone d’autore, penso a Raf e alla sua inconfondibile cifra stilistica, o a Ivana Spagna, la cui voce potente è sinonimo di grandi successi discografici degli anni Ottanta e Novanta. Accanto a loro, troviamo artisti che rappresentano invece la continuità della musica italiana contemporanea: Noemi, con la sua vocalità calda e graffiante; Anna Tatangelo e Francesco Renga, entrambi reduci da una carriera costellata di dischi di successo e partecipazioni sanremesi; Sal Da Vinci, nome di spicco nel panorama musicale napoletano e non solo; e Serena Brancale, artista poliedrica che con il suo mix di soul, jazz e sonorità urbane porta sul palco una ventata di modernità.
Un format iconico che ritorna tra piazza, televisione e grande effetto nostalgia
Il meccanismo di *Super Karaoke*, nella sua formula originaria, era semplicissimo e proprio per questo vincente: una piazza, un conduttore, dei cantanti famosi e un pubblico che diventava protagonista assoluto, invitato a cantare a squarciagola i brani più celebri del panorama nazionale. Era il 1992 quando Fiorello, affiancato prima da Marco Columbro e poi diventato mattatore solitario, portò in giro per l’Italia questo strampalato carrozzone musicale, trasformando ogni tappa in una festa collettiva. Il successo fu tale da consacrare definitivamente lo showman siciliano e da creare un immaginario televisivo che ancora oggi viene rievocato con affetto. In questa versione rinnovata, la conduzione passa nelle mani di Michelle Hunziker, che di certo non è nuova a sfide televisive di grande richiamo popolare. La sua cifra, fatta di ironia e capacità di gestire la diretta (o le registrazioni in presa diretta con il pubblico), sarà determinante per ricreare quella complicità con i presenti in piazza che era il vero cuore pulsante del programma originale.
L’operazione Mediaset tra musica e revival: il senso di una scelta di palinsesto
Siamo ormai immersi in una fase di forte revival televisivo, dove i grandi network sembrano aver trovato una formula sicura nel riproporre i successi del passato con un aggiornamento di casting e produzione. L’arrivo di *Super Karaoke* su Canale 5 si inserisce perfettamente in questa strategia, tanto più in un momento in cui la musica – intesa come contenuto leggero ma fortemente aggregante – sta tornando a occupare spazi centrali nella programmazione delle reti generaliste. Se da un lato c’è chi cerca la competizione canora in chiave elegante, dall’altro Mediaset punta sulla dimensione festaiola e popolare, quella che porta i divi della canzone a mischiarsi con la gente comune in un abbraccio collettivo. Le due serate ferraresi, insomma, non saranno solo un evento di registrazione, ma rappresentano un vero e proprio banco di prova per verificare se la formula, a distanza di oltre trent’anni, sia ancora in grado di catalizzare l’attenzione e l’affetto del pubblico. La presenza di un cast così variegato, che unisce la memoria storica della canzone italiana a interpreti più giovani o comunque contemporanei, lascia intendere l’ambizione di voler intercettare un pubblico trasversale, fatto di chi quel karaoke lo ricorda con nostalgia e di chi invece si avvicina per la prima volta a questo meccanismo.




