Hacker arrestato per attacchi a ministero della Giustizia e guardia di finanza
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Redazione Interno
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Carmelo Miano, un giovane siciliano di 24 anni, è stato arrestato per aver violato i sistemi informatici del ministero della Giustizia, della guardia di finanza, di Tim e di altre importanti aziende italiane. Miano, impiegato informatico presso Ntt Data a Roma, ha ammesso di aver compromesso i server, ma ha negato che le sue incursioni abbiano causato danni, sostenendo che i sistemi erano già in condizioni disastrose e privi dei minimi dispositivi di protezione.
Durante una conferenza stampa, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha elogiato il lavoro dei suoi colleghi, sottolineando che l'indagine sarà lunga a causa della quantità di dati raccolti: milioni di file audio e video, oltre a documenti. Gratteri ha descritto Miano come un mago dell'informatica, riduttivo definirlo solo un informatico.
L'arresto di Miano è avvenuto a seguito di un'indagine condotta dalla Procura di Napoli, coordinata dai sostituti procuratori Claudio Orazio Onorati, Mariasofia Cozza e Vincenzo Piscitelli, responsabile del pool reati informatici. Miano, originario di Sciacca e residente a Gela, ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con la procura.
La vicenda ha messo in luce le gravi carenze nei sistemi di sicurezza informatica delle istituzioni italiane, evidenziando la necessità di interventi urgenti per migliorare la protezione dei dati sensibili.




