Max Pezzali a Imola, l’omaggio a Senna sulle note di Dalla: «Ha segnato la mia generazione»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Davanti a ottantacinquemila persone, Max Pezzali ha trasformato l’Autodromo di Imola in un palcoscenico di memorie condivise, dove la musica ha riannodato i fili di un’epoca. Sabato 12 luglio, il raduno Max Forever Gran Prix è diventato il concerto più grande della sua carriera, una summa emotiva culminata con Gli anni, brano che ha fatto da colonna sonora a un’intera generazione. Ma è stato nel finale, quando le note di Ayrton di Lucio Dalla hanno sfiorato l’asfalto che trent’anni fa vide spegnersi il campione, che il tributo è diventato struggente.

«La morte di Senna proprio qui, a Imola, ha segnato la mia generazione», ha detto Pezzali, ricordando come quel tragico 1994 abbia lasciato un solco profondo. La Formula 1, allora al centro della passione giovanile, perse un mito, e quell’assenza – ha sottolineato il cantante – resta un simbolo di un’infanzia che improvvisamente diventò adulta. L’accostamento tra la canzone di Dalla, scritta in ricordo del pilota, e il suo stesso repertorio non è casuale: entrambi, a modo loro, hanno scolpito un’identità collettiva.

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