Barbie 2, il sequel è in bilico per i cachet di Margot Robbie e Ryan Gosling
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il ritorno di Barbie sul grande schermo, un tempo dato per scontato dopo il trionfo planetario del 2023, si trasforma in un caso hollywoodiano. A tre anni dall'uscita del film che ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari e collezionato otto candidature agli Oscar, il progetto del sequel è finito in un limbo contrattuale dal quale sembra difficile uscire. La scintilla creativa c'è, Greta Gerwig e Noah Baumbach avrebbero anche un'idea per il nuovo capitolo, ma il via libera definitivo è bloccato da una questione economica che vede contrapposti il vertice di Warner Bros.
Discovery e i due protagonisti, Margot Robbie e Ryan Gosling.
Il nodo dei compensi e la posizione del CEO
Secondo quanto riportato dal New York Times, l'amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, avrebbe messo un vero e proprio freno alle trattative, ritenendo eccessivamente elevate le richieste economiche per assicurarsi il ritorno del cast originale. Ryan Gosling, candidato all'Oscar per il ruolo di Ken, punterebbe a portare il proprio cachet fino a 20 milioni di dollari, cifra che si aggiungerebbe a una percentuale sugli incassi del film.
Una richiesta che, secondo le fonti del quotidiano statunitense, sarebbe stata giudicata "troppo generosa" dal numero uno della major. A rendere la partita più complessa è la particolare natura degli accordi iniziali: contrariamente a quanto accade per i grandi franchise, nessuno dei protagonisti aveva firmato un'opzione per eventuali sequel, obbligando così lo studio a rinegoziare tutto da zero dopo il clamoroso successo del primo capitolo.
La versione di Warner Bros. e la strategia di Greta Gerwig
La ricostruzione che attribuisce a Zaslav lo stop alle trattative, tuttavia, è stata parzialmente contestata da un portavoce di Warner Bros., il quale ha precisato che non è mai esistito un accordo approvato e poi ritirato. Lo studio, nelle dichiarazioni dei co-presidenti Pam Abdy e Michael De Luca, conferma di aver presentato una serie di offerte sostanziali nel corso degli ultimi tre anni, circa sei proposte, senza però riuscire a trovare un'intesa.
L'ultima di queste, avanzata nel mese di maggio, sarebbe stata respinta dall'agenzia CAA, che rappresenta attori e regista, senza che al momento sia stata presentata una controproposta. In questo clima di stallo, Greta Gerwig e Noah Baumbach avrebbero adottato una strategia precisa: pronti con un'idea per il sequel, hanno scelto di non presentarla ufficialmente allo studio finché non sarà raggiunto un accordo economico, tenendosi così un importante asso nella manica per le negoziazioni.
La corsa contro il tempo e il futuro del franchise
A rendere la situazione ancora più delicata è l'esistenza di una scadenza improrogabile. Warner Bros. ha tempo fino al mese di dicembre per avviare lo sviluppo di un seguito; superato quel termine, i diritti cinematografici sulla celebre bambola torneranno nelle mani di Mattel. Questo scenario non comporterebbe semplicemente l'archiviazione del progetto, ma la possibilità per il colosso del giocattolo di ripartire da zero con un reboot completo, affidando il franchise a un nuovo regista e a un cast completamente diverso.
Una prospettiva che, di fatto, cancellerebbe l'universo narrativo e il tono che hanno decretato il successo del film del 2023. Di conseguenza, i prossimi mesi si preannunciano decisivi per il destino di Barbie al cinema, con le parti chiamate a trovare un punto d'incontro per scongiurare il rischio che il mondo rosa di Barbieland venga improvvisamente messo in stand-by.
Gli impegni paralleli delle star
A complicare ulteriormente i tempi di una possibile produzione, anche nell'eventualità di un'accordo imminente, ci sono i fitti calendari degli interpreti. Margot Robbie è attualmente al lavoro sul prequel di Ocean's 11 per la stessa Warner Bros., mentre Ryan Gosling, dopo essere stato annunciato nel ruolo di Ghost Rider per un progetto Marvel, sarà impegnato nella promozione di Star Wars: Starfighter, atteso nelle sale per il 2027.
Se le parti riusciranno a trovare un'intesa, il ritorno sul set richiederà comunque del tempo, allungando ulteriormente l'attesa per il sequel. Il futuro di Barbie 2 resta quindi appeso all'esito di queste delicate trattative, tra richieste economiche, strategie negoziali e una clessidra che segna il conto alla rovescia per la scadenza di dicembre.
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