Torino, blackout a ripetizione: i disagi e la rabbia mentre Iren cerca di tamponare
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Redazione Interno
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Mentre il termometro segnava temperature ben oltre i 30 gradi, a Torino l’elettricità ha cominciato a mancare all’improvviso, lasciando al buio interi quartieri e alimentando la frustrazione di residenti e commercianti. Tra sabato 14 e domenica 15 giugno, oltre 200.000 persone hanno dovuto fare i conti con interruzioni prolungate, in alcuni casi fino a dieci ore, mentre nuovi guasti si sono verificati ieri a Mirafiori Sud e oggi a Borgo Vittoria.
Iren, il gestore dell’energia elettrica, ha attribuito i problemi alla rete «principalmente riconducibili alle alte temperature», ma le spiegazioni non hanno placato le proteste. Il sindaco Stefano Lo Russo, durante il Consiglio comunale, ha espresso indignazione per una situazione che definisce «non imprevista», sottolineando i rischi per l’incolumità pubblica: «Nove ore di blackout significano potenzialmente persone bloccate negli ascensori, disabili impossibilitati a muoversi o con apparecchiature mediche inutilizzabili, auto intrappolate nei parcheggi sotterranei».
Dal canto suo, Ascom Confcommercio Torino ha lanciato l’allarme per i danni subiti dalle attività commerciali, molte delle quali sono state costrette a chiudere. «I nostri imprenditori devono avere la certezza di poter lavorare anche con il caldo», ha ribadito l’associazione, mentre il Codacons si è detto pronto a sostenere una class action contro Iren per ottenere risarcimenti.




