Paradosso Conceiçao: può vincere due trofei con il Milan, ma il suo addio è già scritto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sergio Conceiçao, arrivato sulla panchina del Milan a gennaio dopo l’esonero di Paulo Fonseca, ha già conquistato la Supercoppa Italiana e ora punta alla Coppa Italia, in finale il 14 maggio a Roma. Se riuscisse nell’impresa, il tecnico portoghese eguaglierebbe Carlo Ancelotti, che nella stagione 2002-2003 guidò i rossoneri alla vittoria di due coppe. Ma, a differenza dell’allenatore emiliano, il suo futuro non sembra legato al club.

Nonostante i possibili successi, infatti, Conceiçao difficilmente verrà confermato. Gianluca Di Marzio, intervenuto nei giorni scorsi su Sky Sport, ha lasciato poco spazio ai dubbi: «Conceiçao può restare? Io non credo, sinceramente. Il Milan vuole un nuovo ciclo, un progetto diverso». Una posizione che, seppur non ufficializzata, riflette l’orientamento della società, pronta a voltare pagina nonostante i trofei.

Il tecnico, dal canto suo, ha dimostrato di non farsi distrarre dalle voci sul futuro, concentrandosi piuttosto sul lasciare un’impronta. Negli ultimi mesi ha sperimentato soluzioni inedite, cercando di costruire qualcosa che vada oltre i semplici risultati. La vittoria in Coppa Italia, oltre a regalare un’altra gioia alla tifoseria, potrebbe rappresentare un congedo dignitoso da un’esperienza iniziata in corsa e destinata a concludersi presto.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.