Carburanti in salita, benzina supera la soglia di 1,70 euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I prezzi della benzina, che continuano la loro ascesa senza mostrare segni di inversione di tendenza, hanno ormai superato la soglia psicologica di 1,70 euro al litro per la modalità self service, mentre il gasolio si attesta su valori altrettanto significativi, toccando i 1,643 euro. Questo dinamismo al rialzo, confermato dagli ultimi rilevamenti elaborati sulle comunicazioni pervenute all'Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, delinea un quadro nazionale in cui gli automobilisti si trovano a fronteggiare oneri sempre più consistenti per il rifornimento dei propri veicoli. Una situazione, questa, che assume contorni ancor più marcati se si considera la distribuzione geografica dei listini, con undici regioni italiane dove il costo della benzina ha ampiamente oltrepassato la media nazionale.

Le punte massime sulla rete autostradale

È lungo le arterie autostradali, tuttavia, che la tensione sui prezzi raggiunge i suoi picchi più elevati, con la benzina in modalità "servito" che, in alcuni impianti, ha già toccato la soglia record di 2,35 euro per ogni litro. Il Codacons, che ha lanciato l'allarme su questa escalation, segnala come la provincia di Bolzano detenga attualmente il primato per il prezzo più alto a livello nazionale, seguita da altre regioni del Centro-Sud. Questi valori, che si discostano notevolmente dalla media, rendono palpabile la differenza di costo tra un rifornimento effettuato in città e uno sulle strade a pedaggio, aggiungendo un ulteriore peso per chi è costretto a lunghi spostamenti.

La prossima stangata sul gasolio

Oltre all'aumento generalizzato che interessa tutti i carburanti, gli analisti del settore energetico pongono l'accento su una imminente "stangata" specifica per il gasolio, la cui applicazione è prevista a partire dal prossimo mese di gennaio. Una mossa, questa, che andrebbe a colpire in modo diretto una fetta consistente del parco auto circolante nel paese, stimabile in circa sedici milioni e seicentomila vetture, le quali, per la loro alimentazione, dipendono proprio da questo combustibile. L'aggiustamento al rialzo, deciso dagli operatori e già parzialmente recepito da alcune compagnie, rischia di aggravare ulteriormente il bilancio delle famiglie.

Il confronto con gli altri carburanti

Sebbene l'attenzione sia catalizzata dagli scostamenti della benzina e del diesel, è doveroso osservare come l'andamento dei listini sia omogeneo verso l'alto, coinvolgendo, seppur con dinamiche lievemente diverse, l'intero paniere dei prodotti energetici. Gli aggiornamenti comunicati dai gestori e puntualmente elaborati da fonti specializzate come Quotidiano Energia, mostrano incrementi consecutivi, seppur di entità contenuta a pochi centesimi, che contribuiscono a consolidare una fase di caro-prezzi. Tale contesto, del resto, non fa che riflettere la volatilità dei mercati internazionali e le decisioni aziendali sulla formazione dei prezzi raccomandati.

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