Caro carburanti, in Sicilia il self service supera il muro di 1,70 euro
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Redazione Economia
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La Sicilia si confronta, al pari delle altre regioni, con una pressione crescente sui listini della benzina e del gasolio, un rialzo lento ma inesorabile che grava sul bilancio degli automobilisti e sull'intera economia isolana. I dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a martedì 4 novembre, fotografano una situazione in cui il self service, la modalità di rifornimento più diffusa, ha ormai infranto la barriera psicologica di 1,70 euro al litro in diverse zone, un segnale che, seppur atteso, non smette di allarmare. Questo trend, del resto, non conosce soste, con la benzina che in autostrada può toccare picchi di 2,30 euro, rendendo ogni viaggio un calvario per il portafoglio.
Lo spettro del nuovo anno
A complicare ulteriormente il quadro, si profila all'orizzonte una modifica strutturale della fiscalità che interverrà a partire da gennaio. L'accisa sulla benzina, che oggi si attesta a 0,7134 euro per litro, vedrà infatti una riduzione di 4,05 centesimi; una misura che, tuttavia, viene controbilanciata da un aumento di identico importo per il diesel. Una manovra a somma zero che, come sottolineato dal Codacons, si tradurrà in un aggravio concreto per chi utilizza il gasolio. Considerando l'Iva al 22%, un pieno da cinquanta litri costerà circa 2,47 euro in più, un esborso che, ipotizzando due rifornimenti mensili, porta a un maggior costo annuo di quasi sessanta euro per ogni autovettura.
La dinamica dei rincari
Le cause di questa spirale sono molteplici e strettamente intrecciate, come spesso accade quando si parla di energia. Le quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali mostrano una tendenza al rialzo, una dinamica che si ripercuote immediatamente sui costi alla pompa. A questo si aggiungono i prezzi della logistica, della distribuzione e della gestione degli impianti, voci che continuano a pesare in maniera significativa sul valore finale. Non bisogna poi dimenticare la componente fiscale, la quale, con le sue accise e l'Iva, rappresenta una fetta consistente di ciò che gli automobilisti sono costretti a pagare.
Il contesto nazionale
Il fenomeno, peraltro, non è confinato alla sola Sicilia, ma interessa l'intero territorio nazionale, dove in ben undici regioni la media della benzina ha già superato la soglia di 1,70 euro. I listini continuano a registrare rialzi, con la benzina self service che ha raggiunto una media di circa 1,823 euro al litro e il gasolio di 1,726 euro. Quest'ultimo aumento, rilevato nell'ultima settimana, segna un balzo significativo rispetto alla fine del mese scorso, con incrementi che si attestano attorno al quattro percento per entrambi i carburanti, un dato che conferma la volatilità di un mercato sempre più sensibile a qualsiasi variazione.




