Sanremo 2027, De Martino smentisce la reunion dei Måneskin: "Nessuna conferma, ma invito all'Ariston"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Stefano De Martino, direttore artistico del Festival di Sanremo 2027, ha scelto la data del 3 settembre, a margine della presentazione della nuova stagione di Affari Tuoi a Milano, per fare chiarezza sulla questione che più sta appassionando i fan in vista della kermesse canora: la possibile reunion dei Måneskin e il loro ritorno sul palco dell'Ariston.

Smentendo le indiscrezioni che volevano ormai certa la presenza di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio, De Martino ha parlato di uno "spoiler" che non ha trovato ancora un riscontro nella realtà dei fatti, anche se ha confermato che la porta per la band romana è ancora spalancata.

Le dichiarazioni dal nuovo studio di Affari Tuoi

Intervenuto per presentare il gioco dei pacchi, in partenza domenica 6 settembre su Rai1, De Martino ha risposto con schiettezza alle domande dei giornalisti. "Per quanto riguarda i Måneskin è uscito un piccolo spoiler. Qualcuno diceva che la reunion fosse confermata, ma una conferma non c'è, perché io non so se effettivamente i Måneskin si riuniranno di nuovo".

Il conduttore, che quest'anno si trova ad affrontare una stagione particolarmente intensa tra il nuovo studio di via Mecenate e l'organizzazione del Festival, ha quindi confermato la volontà di avere la band come ospite, a patto che i quattro artisti decidano realmente di tornare a suonare insieme dopo le esperienze soliste degli ultimi anni.

L'invito formale e il valore simbolico dell'Ariston

Se la certezza di una reunion al momento non c'è, De Martino ha però voluto sottolineare con forza l'importanza del palco dell'Ariston per la storia del gruppo, vincitore della kermesse nel 2021 e poi trionfatore all'Eurovision. "Se si dovessero riunire hanno il mio invito all'Ariston, credo sia un palco per loro molto importante dal quale forse è giusto ripartire per il rispetto della storia del gruppo", ha spiegato, aggiungendo che nel caso in cui la trattativa dovesse andare in porto, sarà lui stesso a dare l'annuncio ufficiale.

La band, che ha letteralmente spiccato il volo dopo la vittoria sanremese con il brano "Zitti e buoni", rappresenterebbe un ritorno alle origini carico di significato sia per gli artisti che per il pubblico che li ha seguiti in questi anni di carriera internazionale.

Il toto-nomi e il lavoro sulle canzoni in gara

Al di là del caso Måneskin, De Martino ha allargato il discorso al clima generale che si respira in queste settimane di avvicinamento al 77esimo Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. "Oggi è il 3 settembre, mancano tante settimane a Sanremo e io sono felicissimo di vedere questo fermento, non mi aspettavo di avere questo flusso di notizie".

Il conduttore ha confermato di aver già ascoltato "centinaia di canzoni", spiegando che le selezioni per i 23 Big in gara (più il vincitore di Sanremo Giovani) sono ancora in corso e che a settembre è arrivata una nuova ondata di proposte musicali. "Stiamo lavorando su più fronti. È il gioco di Sanremo e a volte le idee nascono anche dagli spoiler. Non sempre è tutta farina del nostro sacco", ha scherzato il direttore artistico, riferendosi all'incessante susseguirsi di voci che riguardano ospiti internazionali e nomi illustri.

La pressione del doppio impegno e l'ambizione per il 2027

Conciliare la guida di Affari Tuoi con il ruolo di direttore artistico del Festival è un impegno notevole, ma De Martino ha rivelato che il trasferimento del programma da Roma a Milano sta facilitando la gestione delle due incombenze. "Quando non registro mi dedico a Sanremo", ha spiegato, dimostrando una certa serenità nonostante la pressione mediatica che circonda la sua prima direzione artistica.

"L'importante è far diventare quella pressione in un'ambizione a fare meglio, perché è anche il nostro strumento per capire se effettivamente quello che mettiamo in scena ha il gradimento di tutti". In attesa di sviluppi concreti sulla reunion della band romana, De Martino ha quindi lasciato intendere che il lavoro per allestire un Festival all'altezza delle aspettative è già a buon punto, mentre la caccia ai grandi ospiti internazionali prosegue con la speranza di regalare al pubblico un'edizione memorabile.

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