One ui 8.5, l’interfaccia si aggiorna e rilancia bixby: ecco i modelli coinvolti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sono trascorse circa ventiquattr’ore dalla presentazione ufficiale dei nuovi Samsung Galaxy S26, già disponibili in pre-ordine in Italia, e l’attenzione degli addetti ai lavori, al netto delle pur significative novità hardware del modello Ultra, si è concentrata prevalentemente sul software che li anima, la One UI 8.5. Questa nuova versione dell’interfaccia proprietaria del colosso sudcoreano, infatti, non si limita a un aggiornamento incrementale di routine ma introduce un pacchetto sostanzioso di funzionalità legate all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’interazione con il dispositivo più fluida e contestuale. Il vero perno di questa evoluzione, come emerso dalle comunicazioni ufficiali di Samsung, è il rilancio in grande stile del suo assistente vocale, Bixby, che viene ripensato in profondità per abbandonare i vecchi panni di mero esecutore di comandi e trasformarsi in un agente conversazionale in grado di comprendere il linguaggio naturale -6-8. L’azienda sudcoreana, attraverso le dichiarazioni di Won-Joon Choi, Chief Operating Officer della divisione Mobile eXperience, ha sottolineato come questo passo rappresenti la naturale prosecuzione di un percorso avviato già nel 2024 con i primi dispositivi dotati di intelligenza artificiale, una visione che punta a integrare l’AI in modo pervasivo e meno appariscente ma più utile nella gestione quotidiana dello smartphone -2-6.

Un assistente che ragiona e cerca in rete

Le novità che riguardano Bixby, e che debuttano con la beta della One UI 8.5 in mercati selezionati come Germania, Corea del Sud, India e Stati Uniti, sono sostanziali e ne cambiano la natura stessa -2-4. L’assistente, grazie a un modello di intelligenza artificiale di tipo conversazionale, è ora capace di interpretare richieste espresse in modo vago o indiretto, liberando l’utente dalla necessità di ricordare la dicitura esatta di una funzione o il percorso nei menu per raggiungerla. Se un utente esclama, per esempio, “non voglio che lo schermo si spenga mentre lo sto guardando”, Bixby comprende l’intenzione e attiva autonomamente l’impostazione che mantiene attivo il display finché c’è attenzione visiva -6-10. Allo stesso modo, davanti a una domanda come “perché lo schermo del telefono si accende sempre in tasca?”, l’assistente analizza il contesto e propone l’attivazione della protezione dai tocchi accidentali, agendo come un vero e proprio collaboratore di sistema piuttosto che come un semplice interfaccia vocale -6-8. A questo si aggiunge una nuova capacità di ricerca in tempo reale sul web, resa possibile dall’integrazione con Perplexity, che permette a Bixby di fornire risultati aggiornati e pertinenti direttamente all’interno della propria interfaccia, senza costringere l’utente a spostarsi su un browser esterno, mantenendo così il flusso di interazione più lineare e coeso -2-10.

I modelli della gamma Galaxy pronti all’aggiornamento

Parallelamente al debutto sui nuovi Galaxy S26, Samsung ha avviato le procedure per rendere disponibile la One UI 8.5 su un numero molto esteso di dispositivi della sua galassia. Le liste dei modelli compatibili, che inizialmente includono i protagonisti del programma beta come la serie Galaxy S25, si allungheranno progressivamente nelle prossime settimane e mesi, seguendo una logica a cascata che privilegerà i top di gamma più recenti per poi estendersi ai pieghevoli, ai tablet e infine alla nutrita schiera della fascia media -1-3. Le informazioni raccolte dalle varie build di test interne all’azienda, avvistate sui server di Samsung, lasciano intendere che il lavoro di adattamento del nuovo software sia in corso per decine e decine di modelli, un segnale chiaro della volontà di diffondere le nuove funzionalità di AI su una platea di utenti il più ampia possibile -3.

Tra gli smartphone della serie Galaxy S, oltre ai nuovissimi S26 e ai già citati S25, dovrebbero ricevere l’aggiornamento tutti i modelli a partire dalla serie S22, comprese le varianti Fan Edition come la S24 FE e la S23 FE -5-9. Per quanto concerne i pieghevoli della gamma Z, la compatibilità è prevista per un gran numero di dispositivi, partendo dagli ultimi Z Fold 7 e Z Flip 7 per arrivare fino allo Z Fold 4 e Z Flip 4, dimostrando un ciclo di supporto che si estende per diverse generazioni -1-3. La diffusione capillare, tuttavia, si apprezza soprattutto osservando la lunga lista di dispositivi di fascia media, in particolare della serie Galaxy A, e dei tablet della serie Galaxy Tab, dove modelli come il Galaxy A54, l’A34, o i Galaxy Tab S8 e S9 sono stati avvistati più volte nei firmware di prova, segno che Samsung intende portare l’esperienza dell’intelligenza artificiale conversazionale anche su dispositivi non di punta, consolidando ulteriormente il suo ecosistema -3-5-9.

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