Vigevano, trovato morto il 24enne vittima di aggressione omofoba
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Redazione Interno
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È stato trovato morto a Vigevano il 24enne di origine salvadoregna che il 21 agosto era stato vittima di un’aggressione omofoba, durante la quale era stato insultato per il suo orientamento sessuale e poi spinto nel Naviglio Sforzesco. Il corpo del giovane è stato scoperto nella mattinata di mercoledì 2 settembre 2026, in uno stabile di via Madonna degli Angeli indicato come abbandonato o semiabbandonato, dove viveva. A dare l’allarme è stato un ragazzo che abita nello stesso edificio e che, dopo aver trovato il corpo senza vita, ha avvisato la polizia. Le cause del decesso non sono ancora state chiarite e restano al vaglio degli inquirenti, in attesa dell’autopsia.
Il ritrovamento del 24enne a Vigevano
Il giovane, originario di El Salvador, aveva 24 anni ed è stato trovato senza vita a meno di due settimane dall’aggressione subita il 21 agosto. Secondo le informazioni disponibili, il corpo presentava sangue sul volto, un elemento che rientra ora negli accertamenti affidati agli investigatori. Il ritrovamento è avvenuto nello stabile in cui il ragazzo viveva a Vigevano, in provincia di Pavia, e la scoperta è stata fatta da un altro giovane che abita nello stesso edificio. Dopo la segnalazione, è intervenuta la polizia, chiamata a ricostruire le circostanze della morte e a chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso.
Al momento non è stata indicata una causa certa della morte. Gli elementi disponibili non consentono quindi di stabilire un collegamento tra il decesso e quanto avvenuto il 21 agosto, né di definire le circostanze precise nelle quali il 24enne è morto. Gli inquirenti attendono gli accertamenti e l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso. La presenza di sangue sul volto del giovane è stata segnalata al momento del ritrovamento, ma non vengono forniti ulteriori dettagli sulle eventuali lesioni o sulla loro origine. L’indagine resta dunque concentrata sulla ricostruzione dei fatti avvenuti nello stabile di Vigevano.
L’aggressione omofoba del 21 agosto nel Naviglio Sforzesco
Il nome del 24enne era già emerso pochi giorni prima per l’aggressione omofoba subita il 21 agosto a Vigevano. In quella circostanza era stato avvicinato da due persone, che avevano iniziato a rivolgergli insulti e offese legati al suo orientamento sessuale. Successivamente il giovane era stato spinto, finendo nel Naviglio Sforzesco. L’episodio aveva quindi avuto origine da una serie di offese omofobe e si era concluso con la caduta nel corso d’acqua. A distanza di circa dieci giorni, o comunque meno di due settimane, il 24enne è stato ritrovato morto nello stabile in cui viveva, facendo partire nuovi accertamenti da parte della polizia.
Le due vicende vengono riportate insieme perché riguardano la stessa persona e si sono verificate a pochi giorni di distanza, ma le informazioni disponibili non permettono di indicare quale sia stata la causa della morte. L’aggressione del 21 agosto resta un episodio già definito come omofobo per la natura degli insulti rivolti al giovane prima che venisse spinto nel Naviglio. Il decesso del 2 settembre, invece, richiede ancora verifiche specifiche. Proprio per questo gli investigatori dovranno concentrarsi sugli elementi raccolti nel luogo del ritrovamento e sugli esiti dell’autopsia, senza che al momento siano state fornite indicazioni definitive sulla dinamica.
Le cause della morte restano da chiarire
La polizia è quindi incaricata di chiarire le cause del decesso del 24enne e di ricostruire quanto avvenuto nello stabile di via Madonna degli Angeli. Il corpo è stato trovato nella mattinata del 2 settembre e la presenza di sangue sul volto rappresenta uno degli elementi emersi al momento della scoperta. Non vengono però indicate, nelle informazioni disponibili, conclusioni sulle ragioni della morte o su eventuali responsabilità. L’autopsia è attesa proprio per fornire risposte sulle cause del decesso e per permettere agli inquirenti di valutare il quadro sulla base di elementi medici e investigativi.
Il ritrovamento avviene dopo l’aggressione del 21 agosto, quando il giovane era stato insultato da due persone con offese riferite al suo orientamento sessuale e poi spinto nel Naviglio Sforzesco. La successione temporale dei due episodi rende centrale l’accertamento delle circostanze della morte, ma allo stato attuale le informazioni fornite mantengono distinti i fatti già noti dall’esito ancora da determinare delle indagini. Restano quindi da definire le cause del decesso del 24enne, originario di El Salvador, trovato senza vita nell’edificio di Vigevano in cui abitava.
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