Il nodo Cancelo: il prestito con l'Al Hilal pende sulla risposta del portoghese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Prosegue, tra aperture e attese, il braccio di ferro che potrebbe riportare Joao Cancelo all'Inter, in un mercato di gennaio che per i nerazzurri si è improvvisamente animato attorno a un nome solo. La trattativa, come riportato da alcuni quotidiani sportivi, avrebbe infatti superato uno scoglio fondamentale, trovando una formula condivisa con l'Al Hilal, la società saudita che detiene il cartellino del giocatore. La soluzione, che appare come un compromesso accettabile per entrambe le parti, consisterebbe in un prestito secco fino al termine della stagione, con un particolare non trascurabile: il 70% dell'ingaggio del terzino, stimato in nove milioni di euro per il periodo restante, graverebbe sul bilancio del club arabo. Un accordo di massima, questo, raggiunto grazie alla regia del procuratore Jorge Mendes e alla disponibilità mostrata in queste ore dalla dirigenza dell'Al Hilal, che sembra aver accolto le richieste del giocatore, il quale ha espresso chiaramente la volontà di lasciare l'Arabia Saudita.

L'attesa della decisione di Cancelo

Se l'intesa tra club rappresenta un passo decisivo, il vero nodo da sciogliere risiede ora nella volontà del diretto interessato. Cancelo, che in passato ha già vestito la maglia nerazzurra in una breve parentesi, sembra orientato a un ritorno in Italia, ma la palla passa ufficialmente al suo campanile. Il portoghese, come si evince dalle ricostruzioni, starebbe attendendo un segnale dal Barcellona, altra sua ex squadra, prima di impegnarsi definitivamente con l'Inter. Questo stato di attesa tiene in sospeso i piani del direttore sportivo Piero Ausilio e dell'amministratore delegato Giuseppe Marotta, i quali, pur avendo lavorato per costruire l'operazione nella modalità a loro più gradita, devono fare i conti con i tempi di riflessione del calciatore. Nel frattempo, la squadra di Simone Inzaghi prosegue la sua stagione, concentrata sull'impegno di campionato, mentre la dirigenza monitora il telefono in attesa della chiamata risolutiva.

Il contesto di un mercato in movimento

La possibile trattativa per Cancelo si inserisce in un panorama più ampio, dove circolano da mesi voci relative a possibili cessioni, come quella di Davide Frattesi, che contribuiscono a creare un clima di costante fermento attorno al club. L'eventuale arrivo del laterale, nato nel 1994, andrebbe a rafforzare un reparto che l'allenatore considera fondamentale per il suo modulo di gioco, offrendo qualità e profondità. Il fatto che il giocatore abbia avuto un precedente contrasto, durante la sua esperienza in Medio Oriente, proprio con Simone Inzaghi – attualmente allenatore dell'Al Hilal – non sembra aver precluso la trattativa, anzi, potrebbe averne accelerato le dinamiche, spingendo il club saudita a valutare con maggiore favore l'ipotesi di una sua uscita, seppur temporanea.

La struttura di un affare in divenire

La formula del prestito con la maggior parte dello stipendio a carico della società venditrice rappresenta, senza dubbio, un elemento chiave per comprendere la fattibilità dell'operazione dal punto di vista finanziario dell'Inter. Questo aspetto, unito alla volontà manifesta del calciatore di cambiare aria, ha creato le condizioni per un negoziato serrato, che ora vive il suo momento più delicato. La pausa stagionale offre il tempo necessario per concludere, ma la finestra di mercato impone anche scadenze stringenti. La risposta di Joao Cancelo è dunque l'ultimo, fondamentale tassello per completare un puzzle che, se composto, consegnerebbe all'Inter un rinforzo di alto profilo per la seconda parte della stagione, senza un esborso economico proibitivo, in una mossa che appare dettata più dall'opportunità contingente che da una pianificazione di lungo periodo.

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