Caldo da record a settembre: lo zero termico sale a 4.700 metri
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Redazione Interno
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Il caldo da record continua anche nel primo weekend di settembre, con lo zero termico arrivato a 4.700 metri, ma le previsioni indicano un possibile cambiamento nei primi giorni della prossima settimana. Il caldo non ha ancora lasciato il territorio e mantiene condizioni tipiche dell’estate, ma all’orizzonte sono attesi alcuni rovesci e un netto calo delle temperature su valori normali. A confermare l’arrivo della nuova fase sono le previsioni dell’ingegnere ambientale Giacomo Poletti, che indicano un’evoluzione dopo un periodo caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate.
La fase di caldo intenso arriva dopo un’estate che ha segnato nuovi valori nelle rilevazioni. Secondo il report mensile di Arpav, agosto 2026 entra tra i mesi più caldi mai registrati nel Bellunese e in diverse aree della provincia le temperature estive hanno raggiunto e in alcuni casi superato quelle dell’estate 2003, considerata finora un riferimento storico per le ondate di caldo eccezionali. Il mese è stato caratterizzato da temperature mediamente superiori di circa 3 gradi rispetto alle medie climatiche, mentre le precipitazioni sono risultate complessivamente nella norma, ma distribuite in modo molto irregolare sul territorio.
Estate 2026 da record dopo il confronto con il 2003
Il confronto con il 2003 segna un passaggio importante nelle rilevazioni del caldo estivo. Quell’anno era stato considerato a lungo come l’estate più calda mai registrata in Europa, ma il trimestre del 2026 ha superato quel riferimento per intensità complessiva della canicola. Le temperature massime non hanno raggiunto i valori più elevati registrati 23 anni fa, ma il caldo del 2026 si è distinto per la continuità e per la lunga durata, iniziata già nell’ultima settimana di maggio e proseguita fino all’avvio di settembre.
Il quadro emerso dalle rilevazioni mostra quindi un’estate segnata da una presenza prolungata del caldo. Luglio 2026 è stato il mese più caldo di sempre nelle statistiche considerate, mentre agosto si è posizionato al secondo posto dietro agosto 2003. L’estate 2026 si inserisce così tra quelle con i valori più elevati mai osservati da quando vengono raccolte le rilevazioni statistiche delle temperature, con un andamento che ha mantenuto condizioni molto calde anche oltre la fine di agosto.
La nuova fase attesa con piogge e calo delle temperature
Nel frattempo è iniziata la sesta ondata di calore dell’anno, anche se secondo le previsioni dovrebbe avere una durata più breve rispetto alle precedenti. Per la giornata indicata è già stata diramata dalla Regione un’allerta gialla per disagio fisico, mentre dalla metà della prossima settimana potrebbe arrivare il previsto calo delle temperature. Il cambiamento dovrebbe portare anche alcune precipitazioni, con rovesci attesi dopo il periodo dominato dal caldo.
Il passaggio previsto nei primi giorni della prossima settimana rappresenta una variazione rispetto alle condizioni registrate nel primo weekend di settembre. Dopo settimane caratterizzate da temperature elevate e da una lunga persistenza del caldo, le previsioni indicano un ritorno verso valori più normali. L’evoluzione comprende sia l’arrivo delle piogge sia una diminuzione termica destinata a interrompere la fase più stabile dell’ondata di calore in corso.
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