Caldo record in Veneto, scatta l'allerta gialla per ondate di calore. Picco giovedì 6 agosto con 40 gradi e temporali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Regione del Veneto ha ufficialmente attivato la fase di attenzione, contraddistinta dal codice colore giallo, per il rischio di ondate di calore nelle giornate di oggi, mercoledì 5 agosto, e di domani, giovedì 6 agosto. Il Centro funzionale decentrato ha emanato il bollettino che interessa l'intero territorio regionale, compresa l'area di Vicenza, prefigurando condizioni di disagio fisico intenso per la popolazione.
Le raccomandazioni delle autorità sanitarie si rivolgono con particolare enfasi alle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini, donne in gravidanza e soggetti affetti da patologie croniche, invitando costoro a evitare esposizioni prolungate al sole durante le ore più calde della giornata e a ridurre qualsiasi attività fisica che possa risultare eccessivamente affaticante.
Luglio 2026 da record e un bimestre bollente
Il mese di luglio appena concluso si è posizionato al quarto posto tra i più caldi mai registrati in Veneto dall'avvio della rete di rilevamento meteorologico di Arpav, che ha iniziato le sue operazioni nel lontano 1991. L'anomalia termica rilevata rispetto alla media storica del trentennio di riferimento 1991-2020 è risultata pari a +2,1 gradi, un dato che sottolinea l'intensità della calura che ha investito la regione.
Se si allarga lo sguardo all'intero bimestre che comprende giugno e luglio, la situazione appare ancor più eclatante: si tratta del secondo periodo più caldo dal 1991, con uno scarto dalla norma che ha toccato i +2,5 gradi, come evidenziato dal rapporto mensile redatto dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
Due ondate di calore e il picco di giovedì 6 agosto
Il mese di luglio è stato caratterizzato dalla presenza di due distinte ondate di calore: la prima si è protratta dal 7 al 16 luglio, mentre la seconda, iniziata tra il 29 e il 30 luglio, è ancora in corso e sta determinando l'attuale fase di allerta. Il culmine di questa seconda ondata è previsto proprio per giovedì 6 agosto, quando le temperature massime sono attese sfiorare nuovamente i 40 gradi su gran parte del territorio regionale.
Per questo motivo, la Protezione Civile del Veneto ha confermato lo stato di allerta gialla per l'intera giornata, invitando la popolazione alla massima prudenza. Un dato emblematico della situazione arriva dalla provincia di Treviso, dove nel comune di Castelfranco Veneto la colonnina di mercurio ha raggiunto i 39,2 gradi, attestandosi come il valore più elevato registrato nella Marca.
L'arrivo dei temporali porta refrigerio ma anche insidie
L'unica speranza di un sollievo dalla morsa del caldo sembra essere rappresentata dall'arrivo di fenomeni temporaleschi, previsti a partire dal pomeriggio e dalla serata di giovedì. Secondo le elaborazioni del Centro Valanghe Arpav di Arabba, l'instabilità atmosferica si manifesterà inizialmente nelle zone montuose, in particolare sulle Dolomiti, per poi estendersi parzialmente alla pianura, sebbene la probabilità di fenomeni di forte intensità sia per il momento considerata contenuta.
Venerdì 7 agosto, invece, le previsioni indicano la possibilità di rovesci e temporali che potrebbero interessare l'intera provincia, portando un temporaneo abbassamento delle temperature, seppur accompagnato dal rischio di grandine e precipitazioni abbondanti. La tregua, seppur attesa, potrebbe quindi rivelarsi un'arma a doppio taglio per il territorio.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
