Borse europee in affanno, mentre si assiste al debutto di Fincantieri nel listino principale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Prosegue, nel corso della seduta di oggi, il clima di incertezza che caratterizza le piazze finanziarie del Vecchio Continente, le quali mostrano un andamento prevalentemente negativo nonostante i volumi di scambio siano già ridotti in vista delle imminenti festività. A Milano, il Ftse Mib cede terreno, seppur in misura contenata, mentre altre borse come quella parigina registrano cali più significativi; un quadro, questo, che riflette la persistente attenzione degli investitori verso i numerosi fronti di tensione geopolitica aperti, dalla guerra in Ucraina – recentemente tornata alla ribalta della cronaca per un grave episodio di sangue nella capitale russa – alle rinnovate frizioni in Venezuela, senza dimenticare i complessi negoziati per una possibile tregua che si stanno svolgendo negli Stati Uniti, ora sotto la presidenza di Donald Trump.
I movimenti salienti a Piazza Affari
Tra i pochi segnali di vitalità a Piazza Affari spicca senza dubbio l'andamento di Saipem, il cui Titolo continua a beneficiare dell'annuncio di una commessa di rilievo ottenuta in Qatar, del valore di miliardi di dollari, per un progetto legato alla produzione di gas naturale liquefatto. Sul fronte opposto, invece, Stellantis pesa sull'indice a causa delle dichiarazioni del suo numero uno, le quali hanno acceso dubbi sulla futura direzione degli investimenti del colosso automobilistico. Di particolare interesse, inoltre, è l'esordio di Fincantieri nel paniere principale del listino italiano, un ingresso che viene salutato con un moderato apprezzamento del titolo nonostante il contesto generale poco favorevole.
Tim e il contenzioso sulle concessioni
Una vicenda di carattere giudiziario, risalente nel tempo e conclusasi solo di recente, influenza invece le quotazioni di Tim. Il gruppo telecomunicazioni, infatti, ha visto confermare dalla Corte di Cassazione il proprio diritto a un ingente risarcimento, stimabile in oltre un miliardo di euro, in relazione a una complessa controversia legata al sistema delle concessioni; una sentenza che, pur rappresentando un elemento di chiara positività per i bilanci della società, non è bastata a evitare una fase di correzione del titolo dopo i recenti rialzi.
Il contesto macro e il ruolo dei metalli preziosi
Sullo sfondo delle contrattazioni, si collocano le attese per l’imminente pubblicazione di dati macroeconomici statunitensi e, soprattutto, le aspettative di un mantenimento di tassi di interesse contenuti da parte della Federal Reserve anche nel prossimo futuro. In questo scenario di cautela e ricerca di protezione del valore, prosegue intanto la straordinaria corsa dell'argento, il quale ha messo a segno performance annuali davvero notevoli, e dell'oro, il cui prezzo continua a toccare livelli record fungendo da tradizionale bene rifugio in periodi di turbolenza sui mercati finanziari e di instabilità internazionale.




