Cremonini e Malika Ayane, il duetto sedici anni dopo conquista Londra

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sedici anni dopo l'ultima volta, Cesare Cremonini e Malika Ayane sono tornati a cantare insieme. È accaduto sul palco dell'O2 Shepherd's Bush Empire di Londra, dove il cantautore bolognese ha presentato dal vivo per la prima volta il suo nuovo album, “Amateur”, in uscita il 23 ottobre. I due artisti hanno interpretato “Cose molto piccole”, un brano che segna il ritorno della loro collaborazione musicale e che li riporta al 2010, quando avevano inciso insieme “Hello!” e “Believe in Love” mentre erano legati anche sentimentalmente.

Una serata di musica e ospiti sul palco londinese

L'esibizione londinese non è stata soltanto l'occasione per riascoltare la coppia artisticamente ricomposta. Cremonini ha eseguito gli undici brani del disco accompagnato da una formazione internazionale che comprende Donny McCaslin al sassofono e Zach Danziger alla batteria, con una sezione fiati di sei elementi. Sul palco si sono alternati anche Salmo, che ha affiancato il cantautore nel brano omonimo, e Fabri Fibra, intervenuto in “Paparazzi”. Il teatro era gremito, con la presenza tra il pubblico di volti noti come Elisa e Valentino Rossi.

Un disco nato a Londra e pensato come una porta

“Amateur” è il decimo album di inediti di Cremonini e ha preso forma nello Studio 13 di Londra, lo stesso spazio legato al lavoro di Damon Albarn. La scelta della capitale britannica non è casuale: il cantautore ha spiegato di aver voluto allontanare il progetto da sé e dalla propria storia precedente, per parlare di musica senza condizionamenti. «Volevo che la musica fosse centrale», ha dichiarato durante la presentazione, definendo il disco come un nuovo esordio dopo ventisette anni di carriera.

La filosofia che lo attraversa è racchiusa in una distinzione netta: i dischi non devono essere specchi in cui riconoscersi, ma porte da aprire verso prospettive inedite.

Le sonorità e le collaborazioni di un progetto dichiaratamente antialgoritmico

Le undici tracce spaziano dal rock al blues, dal jazz al cantautorato, con un'attenzione dichiarata agli strumenti e ai musicisti coinvolti. Oltre a Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane, al disco hanno partecipato Elisa con “Cavalli da corsa” e Morgan nella produzione de “Il giardino di sassofoni”.

Cremonini ha raccontato di aver realizzato il lavoro in appena sei mesi, senza ricorrere all'intelligenza artificiale, e ha espresso una posizione critica verso le logiche delle piattaforme digitali: «L'algoritmo è il nuovo karma, ma non ti consente di guardare oltre», ha affermato, sostenendo che la musica non sia mai stata così imprigionata come oggi. Il tour nei palasport, intitolato Amatour, prenderà il via il 24 novembre da Ancona, con la data zero già esaurita.

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