Domenica In, tra Scamarcio e Malika Ayane il riposo domenicale della Rai

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un rituale, quasi una liturgia laica, che da decenni segna il pomeriggio del giorno di riposo per milioni di italiani, e quel rituale si chiama “Domenica In”. Oggi, domenica 12 aprile, la macchina degli ascolti di Rai 1 si rimette in moto dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma, dove Mara Venier – alla sua diciassettesima conduzione complessiva e ottava consecutiva di questa edizione – accoglierà un parterre di ospiti che mescola divismo cinematografico, musica d’autore e quel variopinto mondo dello spettacolo leggero che da sempre è il carburante del format. Dopo i dati confortanti della scorsa settimana, quando lo share ha sfiorato punte del 23.7%, la trasmissione punta a confermarsi come un’ancora di salvezza per il palinsesto festivo, senza bisogno di stravolgere la formula che ne ha decretato il successo.

La trentesima puntata e il trio fisso accanto a Venier

Quella di oggi rappresenta la trentesima puntata della nuova edizione – la cinquantesima assoluta del programma – e vede al fianco della conduttrice un trio di “spalle” ormai rodato: Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio. Sono loro, in un gioco di ruoli che alterna la cronaca bonaria all’ironia tagliente (nel caso di Mammucari) e alle consulenze matrimoniali in stile galateo (per Miccio), a dare quel contrappunto corale che evita al programma di trasformarsi in un semplice monologo. Cerno, con il suo approccio da opinionista misurato, offre quello spessore giornalistico che fa da contraltare alla leggerezza degli altri due; una miscela, questa, che la regia degli Studi Fabrizio Frizzi dosa con cura certosina, consapevole che l’equilibrio tra risata e riflessione è la chiave per tenere inchiodato il pubblico davanti allo schermo dalle quattordici in poi.

Riccardo Scamarcio e il cinema che arriva in sala

Tra i nomi più attesi spicca quello di Riccardo Scamarcio, l’attore pugliese che ormai da anni si divide tra produzioni internazionali e storie a forte tensione emotiva made in Italy. Lui arriva in studio per presentare “Alla festa della rivoluzione”, il nuovo film diretto da Arnaldo Catinari – la cui uscita nelle sale è fissata per il prossimo 16 aprile – e la sua presenza, lo si intuisce già dalle anticipazioni, servirà a parlare non solo di trama e personaggi, ma anche del mestiere di raccontare storie in un’epoca in cui il cinema fatica a riconquistare le poltrone dei multisala. Scamarcio, che non è nuovo a confessioni a cuore aperto sul divano di Mara Venier, potrebbe portare con sé qualche retroscena di set o una riflessione sul senso della rivoluzione (quella del titolo, beninteso, ma forse anche quella personale) senza mai scadere nel patetismo.

Musica, attualità e gli altri ospiti in scaletta

Non solo cinema, però, perché il pomeriggio della Rai vuole essere una carrellata completa: accanto a Scamarcio troveremo infatti Malika Ayane, la cantante milanese dalla voce calda e dagli arrangiamenti raffinati, che probabilmente regalerà una delle sue interpretazioni dal vivo. E poi ancora spazio all’attualità, con incursioni nei temi della settimana filtrati attraverso lo sguardo bonario della Venier, e a quella schiera di volti noti – tra cui, dicono le anticipazioni, anche Francesco Giorgino – che si alterneranno sul palco per chiacchiere a ruota libera. Nessun tono da processo né da tribuna politica, sia chiaro: qui l’obiettivo è intrattenere, distrarre, regalare quelle due ore di evasione che, in un’epoca di notizie sempre più cupe, diventano un lusso necessario. E se la cronaca nera dovesse affiorare – magari in qualche passaggio con Cerno – verrebbe trattata con il consueto riserbo, limitandosi ai contorni giudiziari senza indugiare in particolari inutili. Del resto, “Domenica In” non è mai stato un tg, bensì quel luogo del cuore dove il telespettatore si sente a casa, anche solo per il tempo di un caffè davanti alla tv.

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