Iran, Mojtaba Khamenei: "Vendicare mio padre è volere della Nazione"

Iran, Mojtaba Khamenei: Vendicare mio padre è volere della Nazione
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Il Sole 24 ORE ESTERI

Iran, Mojtaba Khamenei: "Vendicare mio padre è volere della Nazione" 11 luglio 2026 Promette vendetta la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso dall'agenza iraniana Fars, in occasione della sepoltura del padre, il leader supremo defunto Ali Khamenei."La vendetta è ciò che chiede la nostra Nazione e deve assolutamente avere luogo", afferma la Guida Suprema che aggunge: "Questi criminali, di cui esiste un elenco completo dall'inizio alla fine, porteranno con loro nella tomba il desiderio di una morte tranquilla". (Il Sole 24 ORE)

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Lo riporta l'agenzia di stampa Rokna. Un uomo il cui volto coperto ha attirato l'attenzione generale durante i funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, assassinato il 28 febbraio, era suo nipote, Mohammad Javad Khamenei, rimasto ferito. (HuffPost Italia)

Strano, però, che nessuno, né a Washington, né a Gerusalemme, ma neanche nei media di mezzo mondo, si … Le masse che sono accorse a dare l’ultimo saluto ad Ali Khamenei fanno pensare alla distanza che ci separa dalle rivolte di gennaio e alla sanguinosa repressione. (la Repubblica)

Khamenei ha espresso la sua gratitudine per la “presenza storica e in grado di spezzare il nemico” di milioni di persone ai funerali di suo padre, assassinato negli attacchi israelo-americani del primo giorno di guerra, alla fine di febbraio. (Agenzia Dire)

Khamenei Khomeini: i funerali parlano

È il memoriale per i bambini della scuola elementare di Minab, uccisi il 28 febbraio in uno dei primi raid israelo-americani, la strage più grande della guerra. Quando l’aereo civile scortato dal caccia tocca terra e la bara di Ali Khamenei viene scaricata, il corteo della Guida entra in questo corridoio di assenza: il «padre» della Repubblica islamica che saluta per l’ultima volta i propri «figli» martirizzati. (Corriere della Sera)

'Promettiamo di vendicare il tuo sangue puro e il sangue di tutti i martiri di queste due guerre per mano di questi criminali e disonorevoli assassini', prosegue. (Il Messaggero)

Vale anche per quello di Alì Khamenei, la Guida (Rabhar) della Repubblica Islamica d’Iran, uccisa nell’attacco israelo-americano del 28 febbraio. (Doppiozero)