La febbre non ferma Sara Curtis: oro europeo e record nei 50 dorso a Lublino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Più forte di un malessere che ne aveva minato le energie nella serata precedente, Sara Curtis ha scolpito una delle sue pagine più luminose nell'ultima sessione di finali degli Europei in vasca corta di Lublino. La diciannovenne azzurra, già reduce da un bronzo nei 100 stile libero – prestazione che di per sé aveva cancellato il primato italiano di Federica Pellegrini – e da altri podi in staffetta, ha dominato la finale dei 50 dorso con un’autorità che ha trasformato la vasca in un suo personale regno. Partita con decisione, ha mantenuto il comando della gara dalla prima all’ultima bracciata, toccando il pannello in un tempo straordinario: 25"49. Quel cronometro non significa solo oro continentale, ma stabilisce il nuovo record europeo, abbattendo il precedente limite di 25"60 che resisteva dal 2020.

Un argento che completa la doppietta e il bottino italiano

L’impresa, che la colloca a soli ventisei centesimi dal record mondiale detenuto dalla statunitense Regan Smith, non ha esaurito la sua carica agonistica. Poche gare dopo, infatti, la stessa Curtis è tornata in vasca per disputare la finale dei 50 stile libero, aggiudicandosi con altrettanta determinazione la medaglia d’argento. Una doppietta, oro e argento nell’arco di poche decine di minuti, che ha esaltato non solo il suo talento ma una resistenza fisica e mentale fuori dal comune, considerando le condizioni non ottimali. Alle sue spalle, sul podio dei 50 dorso, sono salite la francese Analia Pigree, argento, e l’olandese Maaike De Waard, bronzo.

Il trionfo di Cerasuolo e le altre medaglie azzurre

La scia del successo è stata raccolta dagli altri protagonisti in campo maschile, dove Simone Cerasuolo ha conquistato l’oro nei 50 rana, salendo sul gradino più alto del podio in una specialità tecnicamente impegnativa. Un risultato che ha trovato immediato riscontro con il bronzo di Nicolò Martinenghi nella stessa distanza, a completare un duello tutto italiano che ha regalato due metalli alla spedizione. Nel settore femminile, inoltre, Anita Gastaldi ha centrato il podio nei 200 farfalla, ottenendo una medaglia di bronzo che arricchisce ulteriormente il bottino della giornata conclusiva.

Un bilancio che parla di crescita e prospettive

Queste prestazioni, che si inseriscono in un contesto internazionale di altissimo livello, delineano un momento di grande fermento per il nuoto italiano. La capacità di esprimere atleti in grado non solo di competere, ma di imporre record e di vincere in più specialità – come dimostrato dalla versatile Curtis – è un indicatore di un lavoro metodico e di qualità. La rassegna polacca, nel suo insieme, ha quindi offerto un quadro incoraggiante, dove i risultati individuali si sono sommati a quelli di squadra, traguardo che assume un significato particolare in vista delle prossime sfide globali.

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