Soldati nordcoreani in Russia, Zelensky lancia l’allarme su un nuovo dispiegamento

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I soldati nordcoreani in Russia potrebbero arrivare fino a 50mila secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha accusato Mosca di preparare le strutture necessarie per accogliere un nuovo contingente militare proveniente da Pyongyang. La dichiarazione arriva mentre Kiev segnala un rafforzamento della cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord, con l’arrivo di nuovi missili balistici nordcoreani e un maggiore coinvolgimento della Corea del Nord nel conflitto ucraino. Zelensky ha inoltre chiesto alla Corea del Sud nuove forniture di armi e sistemi di difesa per affrontare questa fase.

Secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino, la Russia starebbe organizzando un ulteriore dispiegamento di militari nordcoreani sul proprio territorio, con una previsione compresa tra 30mila e 50mila unità. L’accusa si inserisce nelle denunce già avanzate da Kiev sul rafforzamento dei rapporti militari tra Mosca e Pyongyang, un legame che secondo Zelensky sta aumentando la pressione sul fronte ucraino. Il presidente ucraino ha più volte richiesto un incremento delle forniture di sistemi di difesa aerea occidentali per contrastare le nuove capacità messe in campo dalla Russia.

Missili nordcoreani contro l’Ucraina e l’attacco a Zaporizhzhia

Nella notte un attacco russo ha colpito duramente la città ucraina di Zaporizhzhia, provocando sei vittime e causando danni strutturali che hanno portato alla sospensione delle attività di un’acciaieria. Secondo Zelensky, tra i vettori utilizzati dalle forze russe ci sarebbe nuovamente un missile balistico nordcoreano fornito da Pyongyang. L’episodio viene indicato da Kiev come parte di una serie di attacchi con armamenti provenienti dalla Corea del Nord, dopo un precedente utilizzo registrato il 30 luglio a Radushne, dove un ordigno aveva distrutto la casa di un’intera famiglia.

Il ricorso ai missili balistici nordcoreani si collega alla situazione delle difese aeree ucraine, che secondo le dichiarazioni riportate si trovano in una fase di forte difficoltà. Kiev, Zaporizhzhia e Odessa vengono indicate come aree rimaste senza uno scudo sufficiente a contrastare alcune delle nuove minacce, mentre la Russia avrebbe sfruttato questo momento di vulnerabilità grazie alle forniture ricevute dall’alleato nordcoreano. La crisi delle difese sarebbe coincisa con la consegna di nuovi missili balistici da parte di Pyongyang.

La richiesta di Kiev e il ruolo della Corea del Nord nel conflitto

Zelensky ha collegato il possibile aumento della presenza militare nordcoreana in Russia alla necessità di rafforzare le capacità di difesa dell’Ucraina. Il presidente ucraino ha chiesto alla Corea del Sud un sostegno attraverso nuove forniture di armi, mentre continua a richiamare l’attenzione sui legami militari tra Mosca e Pyongyang. Le dichiarazioni di Kiev descrivono uno scenario in cui la collaborazione tra Russia e Corea del Nord potrebbe assumere una dimensione più ampia, con nuove truppe e nuovi sistemi missilistici coinvolti nelle operazioni.

Le informazioni diffuse da Zelensky indicano quindi due elementi centrali: la preparazione russa ad accogliere un possibile aumento delle truppe nordcoreane e l’impiego di missili balistici forniti da Pyongyang contro obiettivi ucraini. La Russia avrebbe ricevuto nuovi armamenti mentre l’Ucraina segnala difficoltà nel contrastare questi vettori, anche per la mancanza dei sistemi Patriot Pac3 in grado di abbatterli. Il quadro delineato da Kiev riguarda un rafforzamento della cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang nel conflitto in corso.

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