Il dibattito sull'assegno unico: tra conferme e smentite
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Redazione Interno
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Il recente dibattito sull'assegno unico universale ha acceso gli animi della politica italiana. La ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha smentito categoricamente le voci riguardanti l'abolizione o la riduzione dell'assegno unico, definendole "fantasiose e senza alcun fondamento". Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito che il governo non solo non intende abolire l'assegno unico, ma sta lavorando per aumentarlo e difenderlo in Europa.
Le risorse stanziate dal governo Draghi
Il governo Draghi aveva stanziato risorse fino a 20 miliardi di euro per l'assegno unico, di cui quasi 7 miliardi aggiuntivi e strutturali per includere anche le famiglie precedentemente escluse dagli aiuti. Questi fondi erano destinati a garantire la rivalutazione dell'assegno in base all'inflazione.
Le critiche dell'opposizione
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato duramente l'attuale governo, definendolo "settario" e accusandolo di voler stravolgere misure efficaci solo perché non portano la loro firma. Schlein ha sottolineato l'importanza di mantenere la dimensione universalistica dell'assegno unico, una misura per la quale il PD si era fortemente battuto.
La posizione del governo attuale
Da parte sua, il governo attuale ha smentito qualsiasi ipotesi di tagli agli assegni per i figli, affermando che la legge di Bilancio deve ancora essere scritta. Meloni ha invitato a diffidare delle ricostruzioni giornalistiche e ha riaffermato l'impegno del governo a difendere e aumentare l'assegno unico.
Il dibattito sull'assegno unico continua a essere un tema caldo nella politica italiana. Mentre il governo attuale si impegna a difendere e aumentare questa misura, l'opposizione vigila affinché non vengano apportate modifiche che ne compromettano l'efficacia e la portata universalistica.




