Wimbledon, Grant: "Ho sbagliato troppo, devo continuare a migliorare"
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Redazione Sport
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Londra. L'avventura di Tyra Grant a Wimbledon si è conclusa al secondo turno, ma la giovane tennista italiana non nasconde una certa soddisfazione per il percorso compiuto, partito dalle qualificazioni e arricchitosi con la prima vittoria in carriera nel main draw di uno Slam.
La sconfitta per 7-5, 6-3 contro la ceca Marie Bouzkova, testa di serie numero 21 del torneo, non ha scalfito la consapevolezza della 18enne romana, che in conferenza stampa ha analizzato la partita con lucidità e uno sguardo già proiettato al futuro, consapevole degli errori ma anche del livello di gioco espresso.
L'azzurra, classe 2008, ha iniziato il match con il piglio giusto, portandosi subito avanti di un break nel primo set e mostrando un tennis propositivo che sembrava poter mettere in difficoltà l'avversaria.
Tuttavia, come lei stessa ha raccontato, il servizio ha iniziato a penalizzarla, con una percentuale di prime palle che si è abbassata progressivamente, mentre Bouzkova, giocatrice di grande esperienza e abituata a questi palcoscenici, gestiva con intelligenza i turni di risposta.
"Non sono tanto abituata a giocare contro giocatrici del genere, una che ti fa giocare tanti colpi e ti porta a farne sempre di più per vincere", ha spiegato Grant, sottolineando la difficoltà di affrontare un'avversaria solida che allunga lo scambio e costringe a cercare soluzioni sempre più rischiose.
La consapevolezza del proprio valore
Nonostante la sconfitta, il bilancio di Tyra Grant su questi prati londinesi è estremamente positivo. La vittoria al primo turno contro la britannica Katie Boulter, numero 43 del mondo, ha rappresentato una svolta nella sua giovane carriera, dimostrandole di poter competere ad altissimi livelli.
"Cosa mi porto via da questi giorni a Wimbledon? Il ricordo dei match point nelle mie quattro partite vinte e la sensazione di avere il livello di gioco per poter reggere tornei così importanti", ha dichiarato l'azzurra, che ha trovato in questo torneo la conferma dei suoi mezzi. Grant ha ammesso di non essere riuscita a esprimere il suo miglior tennis nei momenti cruciali del match contro Bouzkova, ma ha anche evidenziato come, nonostante il risultato, avesse le capacità per portare a casa la partita.
Una consapevolezza che, maturata dopo una sconfitta, assume un valore ancora più significativo per il suo percorso di crescita.
Il peso degli errori e l'inesperienza sull'erba
Analizzando la partita più nel dettaglio, Grant ha individuato nel servizio e nella gestione dei momenti chiave i fattori che hanno deciso l'incontro. I 11 doppi falli commessi e una resa più bassa sulla seconda di servizio hanno infatti pesato in modo determinante, regalando alla Bouzkova la possibilità di mettere pressione e concretizzare i break nei momenti decisivi.
Alla lunga, la preparazione tattica e l'abitudine a giocare sull'erba, superficie che l'azzurra ha affrontato solo in poche occasioni prima di questa edizione del torneo, hanno fatto la differenza contro un'avversaria con un bagaglio di esperienza molto più ampio. "Arrivare sull'erba senza preparazione non è semplice, ma penso di essermi adattata molto bene", ha comunque commentato Grant, dimostrando di aver tratto insegnamenti anche da questa difficoltà e di voler guardare avanti con ottimismo.
La sua capacità di adattamento, testimoniata anche dalle vittorie ottenute in qualificazione e al primo turno, lascia presagire un futuro brillante su tutte le superfici.
Il futuro e il rapporto con il gruppo azzurro
Ora per Tyra Grant si apre una nuova fase. La sua classifica, destinata a migliorare ulteriormente dopo questa performance, la porterà a giocare tornei di livello sempre più alto, ma la giovane tennista preferisce non fissarsi obiettivi numerici, concentrandosi invece sul gioco e sulla crescita personale. "Cerco di non darmi obiettivi di classifica, perché penso che sia una cosa che possa dipendere da tantissimi fattori e soprattutto non rifletta davvero il valore o il livello di una giocatrice", ha spiegato.
Il suo programma prevede probabilmente un ritorno sulla terra battuta per alcuni tornei WTA 125, prima di una preparazione in vista della stagione sul cemento. Molto importante per lei è stato anche il rapporto con le compagne di squadra in Billie Jean King Cup, un'esperienza che ha definito fondamentale per la sua crescita come atleta e come persona.
"Con gli italiani ho un ottimo rapporto", ha affermato Grant, raccontando di essersi caricata con Lorenzo Sonego prima di scendere in campo e di aver trovato nelle colleghe azzurre, da Jasmine Paolini a Lucia Bronzetti, un punto di riferimento prezioso. Un gruppo che l'ha accolta e che, insieme alla consapevolezza acquisita a Wimbledon, rappresenta la base su cui costruire il suo futuro nel tennis che conta.




