Wimbledon, l'avventura di Tyra Grant si ferma al secondo turno: "Ho il livello per giocare questi tornei"
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Redazione Sport
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La corsa di Tyra Caterina Grant, partita dalle qualificazioni e impreziosita dalla prima vittoria in carriera nel tabellone principale di uno Slam, si è fermata al secondo turno di Wimbledon 2026. Sulla erba del Club All England, la diciottenne romana ha ceduto in due set, con il punteggio di 7-5 6-3, alla ceca Marie Bouzkova, testa di serie numero 21 del torneo e finalista due settimane fa a Nottingham.
Più che dal risultato, comunque, è dal bagaglio di esperienza e consapevolezza accumulato in questi dieci giorni londinesi che Grant esce a testa alta, pronta a ripartire per continuare un percorso di crescita già ricco di soddisfazioni.
La partita: un primo set equilibrato e il break decisivo
L'inizio del match sorrideva all'azzurra, capace di portarsi subito avanti di un break e di tenere il campo contro un'avversaria dal gioco solido e profondo, costruito per mettere in difficoltà le giocatrici più aggressive. La partita, come raccontato dalla stessa Grant in conferenza stampa, è cambiata quando il suo servizio ha iniziato a perderà efficacia. "Sono partita bene; all'inizio sapevo come giocare, cosa fare e tutto stava funzionando abbastanza bene. poi credo che il servizio abbia iniziato a penalizzarmi un po', faticavo a tenere alta la percentuale e lei ha gestito quei game di risposta in modo molto intelligente". Bouzkova, numero 23 del ranking WTA, è riuscita a ricucire lo strappo e a chiudere il primo parziale sul 7-5, approfittando di un momento di calo della giovane italiana. Nel secondo set Grant ha provato a reagire, trovando subito il controbreak dopo un nuovo svantaggio, ma l'esperienza e la continuità della ceca hanno fatto la differenza, con un nuovo break nell'ottavo game che ha messo la parola fine alla sfida.
Grant ha pagato soprattutto una percentuale bassa sulla seconda di servizio e gli 11 doppi falli commessi.
"Non sono abituata a giocare contro tenniste come lei"
A pesare, più del ranking o della superficie, è stato lo stile di gioco della sua avversaria. Interrogata sul gap con le giocatrici di vertice, Grant ha spiegato la differenza sostanziale incontrata in campo. "Secondo me oggi non sono tanto abituata a giocare contro giocatrici del genere, una che ti fa giocare tanti colpi e ti porta a farne sempre di più per vincere". La ceca, infatti, è una tennista che costringe l'avversaria a giocare sempre una palla in più, allungando lo scambio e mettendo pressione nei momenti cruciali.
"Lei è una giocatrice contro cui non è facile giocare perché ti fa colpire tante palle e ti porta a dover fare qualcosa in più per vincere" ha aggiunto Grant. Un episodio emblematico, citato dalla stessa tennista, è accaduto nel penultimo game: "Mi ha fatto giocare qualche palla in più e io ho sbagliato". Nonostante la sconfitta, l'italiana ha la convinzione di non essere stata lontana: "Nonostante il risultato, avevo le capacità per portare a casa questa partita".
Un bilancio estremamente positivo e la consapevolezza ritrovata
L'avventura londinese di Tyra Grant è stata costellata da successi e prime volte. Arrivata a Wimbledon dopo la vittoria del W75 di Kosice sulla terra battuta, la classe 2008 ha dovuto vedersela con una superficie, l'erba, che non aveva mai affrontato prima di questa edizione. Superare tre turni di qualificazioni e vincere il primo match in uno Slam contro una giocatrice di casa come Katie Boulter (numero 43 del mondo) è un risultato che vale più di una classifica. "Arrivare sull'erba senza preparazione non è semplice, ma penso di essermi adattata molto bene" ha detto Grant.
Da questo punto di vista, la sensazione di avere il livello per giocare stabilmente in tornei di questa caratura è il lascito più importante. "Direi sicuramente la consapevolezza di avere il livello per giocare questo tipo di tornei".
Il futuro: nessuna fretta e la disponibilità per la Billie Jean King Cup
Ora per Grant si apre un capitolo importante, fatto di programmazione e scelte oculate. Dopo l'esperienza sull'erba, è probabile un ritorno sulla terra battuta per disputare qualche torneo WTA 125, prima di una fase di preparazione in vista della stagione sul cemento. Sulla classifica, che la porterà a ridosso della top 140, la tennista mantiene un approccio filosofico. "Cerco di non darmi obiettivi di classifica, perché penso che sia una cosa che possa dipendere da tantissimi fattori e soprattutto non rifletta davvero il valore o il livello di una giocatrice" ha spiegato.
L'anno scorso, ammette, la rincorsa alle qualificazioni Slam le aveva messo troppa fretta, mentre quest'anno l'approccio è stato diverso e vincente. Per quanto riguarda la Nazionale, la giovane azzurra si è detta pronta: "Penso di aver messo insieme per ora un'ottima stagione, quindi io sono sempre disponibile". Parole che fanno ben sperare in vista dei prossimi impegni della Billie Jean King Cup.




