Regazzetti, il Livorno rompe il silenzio sul tumore dopo gli attacchi social: la vergogna di Lucarelli
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Redazione Sport
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Samuele Regazzetti, difensore ventiduenne del Livorno, ha un tumore al testicolo ed è stato operato lunedì scorso in day-hospital. La notizia, che il club amaranto aveva scelto di non rendere pubblica per tutelare la privacy del giocatore, è stata resa nota in una conferenza stampa dal direttore sportivo Alessandro Lucarelli, il quale ha spiegato di aver agito con l’autorizzazione del ragazzo e della sua famiglia.
La società aveva inizialmente diffuso un comunicato parlando soltanto di un “intervento programmato da tempo”, ma la necessità di fare chiarezza è diventata improcrastinabile dopo la valanga di commenti ostili apparsi sui canali social ufficiali.
L’ondata di insulti e la reazione del club
Sotto il post che annunciava l’operazione, diversi utenti hanno attaccato senza mezzi termini il giocatore e la dirigenza, accusando la società di aver acquistato un calciatore “rotto” o “un bidone” e sostenendo che il Livorno sapesse già dell’intervento prima di tesserarlo. Parole che hanno spinto Alessandro Lucarelli a prendere la parola pubblicamente: “A volte bisognerebbe collegare il cervello, soprattutto quando non sappiamo le cose”, ha dichiarato il dirigente, spiegando che la diagnosi è arrivata poco prima della partita contro la Pianese, quando il ragazzo ha scoperto la malattia.
Nonostante ciò, Regazzetti ha continuato ad allenarsi e ha disputato due gare prima di sottoporsi all’intervento di rimozione del tumore, eseguito dal primario di Livorno Maurizio De Maria.
Lo sfogo di Cristiano Lucarelli
A ruota è intervenuto anche l’allenatore Cristiano Lucarelli, storico ex attaccante e bandiera del club labronico, visibilmente provato dalla vicenda. “Leggendo quei commenti, per la prima volta nella mia vita, mi sono vergognato di essere livornese”, ha affermato il tecnico, che ha poi aggiunto di essere rimasto colpito dalla scelta del giocatore di scendere comunque in campo. “La cosa che da tifoso e da allenatore mi ha commosso di tutta questa situazione è il fatto che lui abbia voluto giocare ugualmente: non c’è cosa più bella per chi ama il Livorno”.
Parole che arrivano da una figura profondamente identificata con la piazza amaranto, avendo vestito la maglia del Livorno in oltre duecento occasioni nel corso della carriera.
Il percorso di Regazzetti e il sostegno della tifoseria
Regazzetti, cresciuto nel Bresciano tra Lumezzane e Ospitaletto dopo le giovanili alla Cremonese, era arrivato a Livorno nell’estate del 2026 e aveva collezionato nove presenze tra campionato e Coppa Italia di Serie C. L’operazione è andata a buon fine e il giocatore ha già fatto visita ai compagni al campo, anche se i tempi di recupero restano da definire. Nel frattempo, durante il derby contro il Grosseto terminato quattro a quattro, la Curva Nord ha esposto uno striscione con la scritta “Forza Samuele”, al quale ha assistito lo stesso difensore dalla tribuna.
Il direttore sportivo ha voluto ribadire la posizione del club: “La cosa fondamentale è che guarisca. Noi tutti saremo qui ad aspettarlo”.
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